Bellinzonese

‘Hcap: la mia grande passione cantata in dialetto’

Sull’onda dell’entusiasmo della nuova pista, il musicista professionista e cantautore Paolo Tomamichel ha pubblicato un brano dedicato alla società biancoblù

Paolo Tomamichel
5 ottobre 2021
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“Varda che la sa ciama pü inscì!”
“L’è pö stéss, a sémm a Ambrì!”

Cambia la pista, non la passione che il popolo biancoblù continuerà a portare all’interno del nuovo stadio. Dove “sa stà in maièta e senza müdandòni”, a differenza di quella Valascia lasciata tra la malinconia e la consapevolezza della necessità di un’opera chiave per garantire un futuro al club leventinese. Già nel 1997, in occasione del 60esimo anniversario dell’Hcap, Paolo Tomamichel aveva buttato giù una bozza, non dando però seguito all’idea. A distanza di 24 anni, sull’onda dell’entusiasmo della Gottardo Arena, il musicista professionista e cantautore dialettale – già autore di diversi album – ha pubblicato lunedì una canzone dedicata alla sua amata squadra. «L’Ambrì Piotta è la passione di una vita – racconta alla ‘Regione’ l’artista originario di Bosco Gurin –. In particolare in autunno, quando comincia a diventare fresco e le squadre riprendono a giocare, ritorna la ‘febbre’. Non parliamo di quest’anno (ride, ndr): l’inaugurazione della nuova pista che ha creato un entusiasmo incredibile». Lo stesso entusiasmo che ha portato il cantautore a confezionare (testo e registrazione) il brano ‘Némm Ambrì’ nel giro di un paio di settimane. Tre minuti e mezzo in cui, anche attraverso le emozioni personali vissute ad Ambrì, omaggia l’Hcap e l’unicità della sua storia, senza mancare di strappare un sorriso. “L’era dicembar e u fiocava da brütt, col Volkswagen, coi cadén a fà el Piotìn: l’è ‘na storia végia come mì, ti sa rigordi, ti g’ séri bé anca tì”, canta Tomamichel ricordando le trasferte, o meglio le avventure, che fin da bambino affrontava quando ancora non esisteva l’autostrada e nemmeno un tetto sopra la pista (“Dént in cürva con ‘na büiòtt, la bandéra, el beretìn”). Un brano che l’autore descrive come coinvolgente: «Ho pensato a una canzone che potesse essere cantata, quasi come essere in curva. Questo è un sogno, ma non mi permetto di dire che potrebbe essere un inno. Sono semplicemente contento di avere dedicato un brano all’Ambrì, che mi ha dato tanto nel corso della mia vita». L’autore si sofferma su una strofa: “Gira el mond e i squariga via i mé ann, e ogni tant a squarigà a sa pica el cüü, pòch u cünta vegh vinciü o vegh perdü: giugà col cör a testa alta e nient da pü…”. «Il tempo passa, gli anni scivolano via e ogni tanto, nella vita, si cade a terra. Qualcosa che richiama l’hockey e il ghiaccio. Si può vincere o si può perdere, però la vita va sempre affrontata a testa alta, con il cuore in mano. Poi, come una partita, a volte va bene e altre meno, ma bisogna essere comunque riconoscenti».

Al momento è possibile ascoltare ‘Némm Ambrì’ sul portale di musica svizzera Mx3.ch. A partire da giovedì 7 ottobre sarà disponibile anche su piattaforme musicali come iTunes, Spotify e Deezer. Negli ultimi anni passato dal rock a una dimensione più rivolta al genere folk/pop, Tomamichel sta lavorando a un singolo (dedicato a Dante Alighieri nell’anno che segna il 700esimo anniversario della morte) che uscirà in dicembre. Sempre nel periodo di Natale l’artista – accompagnato dal suo gruppo – annuncia l’uscita di un nuovo disco che, oltre ai due brani citati, presenterà altre novità.

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