Bellinzonese

Lumino, via libera alla strategia contro i pericoli naturali

Il Consiglio comunale ha approvato i due messaggi che consentono di dare avvio alla progettazione delle opere

(Ti-Press)
26 aprile 2022
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Via libera da parte del Consiglio comunale di Lumino alla linea di manovra del Municipio per ridurre il rischio dei pericoli naturali e aumentare la sicurezza della popolazione. Riunito in seduta ieri sera, il legislativo ha approvato i due messaggi elaborati dopo il disastro del 7 agosto 2021, quando una quarantina di abitazioni presenti nella parte sud del paese sono state invase e danneggiate dalla fuoriuscita dei riali Bruga e Valentra. Il primo messaggio approvato (con un voto contrario e due astensioni) riguarda il credito di 750mila franchi per finanziare la progettazione di massima delle opere di premunizione, ciò che consentirà di elaborare un preventivo di costo più accurato ottimizzando così l’investimento nel suo complesso. All’unanimità il Consiglio comunale ha pure approvato il credito di 55mila franchi per aggiornare il Piano d’emergenza comunale, adottare nuovi sistemi di previsione più dettagliata (radar meteo che analizzerà meglio le cellule temporalesche), acquistare piccolo materiale di primo intervento (compreso un sistema di comunicazione) e installare un sistema di videosorveglianza (tre videocamere nei punti più critici) in grado di migliorare la prontezza d’intervento in caso di evento estremo che potrebbe nuovamente chiamare in azione il Presidio territoriale formato da autorità locali e servizi di pronto intervento. «Dopo gli interventi già realizzati nel mese di agosto, l’approvazione dei messaggi da parte del Consiglio comunale è un segnale importante che ci permette di dare inizio alla progettazione di massima delle opere, tenendo conto dell’aggiornamento delle carte delle zone di pericolo che il Cantone ha promesso per fine giugno», afferma il sindaco Nicolò Parente.

Lavori per sette milioni di franchi

Le misure previste saranno da adottare a partire da subito e nei prossimi quattro/cinque anni coinvolgendo anche i riali Buseno, Carrale di Cima e Val Grande, il fianco della montagna e le immediate vicinanze. Si tratta di realizzare – in una ventina di situazioni ritenute deficitarie, e altre potrebbero aggiungersi – opere idrauliche e nuovi manufatti, nonché ampliare e/o rafforzare infrastrutture già presenti. Lavori che richiederanno un impegno calcolato in circa 7 milioni di franchi che, dedotti i sussidi cantonali, si ridurranno a 2,5 a carico delle casse comunali.

Nell’immediato post-disastro il legislativo aveva già stanziato 520mila franchi a copertura dei lavori urgenti di sgombero e messa in sicurezza subito eseguiti, e 522mila franchi per progettare e ricostruire in tempi stretti la vasca di contenimento del riale Valentra su via Rampighetta (lavori iniziati il 7 marzo).

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