Bellinzonese

‘La salvaguardia del patrimonio è responsabilità collettiva’

Unesco a Bellinzona: attori coinvolti nella tutela dei beni culturali e il pubblico riuniti al Sociale per riflettere su sfide e opportunità

Endrio Ruggiero
(Ti-Press)
8 novembre 2022
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Di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale si parlerà giovedì sera al Teatro Sociale di Bellinzona in occasione della tavola rotonda che vuole ricordare la Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Tenutasi a Parigi nel 1972, ha decretato l’esigenza di adottare disposizioni, attraverso una specifica convenzione, per attuare un efficace sistema di protezione collettiva del patrimonio culturale di valore universale. Organizzato dalla Città di Bellinzona con il patrocinio della Commissione svizzera per l’Unesco, l’iniziativa riunirà nella Turrita tanti ospiti di rilievo rappresentanti di istituzioni e enti per una due giorni (giovedì e venerdì) il cui momento clou al Sociale (in programma a partire dalle 18 con entrata libera) prevede il coinvolgimento del pubblico per una discussione su sfide e opportunità in un periodo di cambiamenti dati ad esempio dalla globalizzazione culturale, dal turismo internazionale, dalla crisi climatica, dalla trasformazione tecnica e dalla digitalizzazione. Parteciperà anche Endrio Ruggiero, capo dell’Ufficio cantonale dei beni culturali e Unesco site manager della Fortezza di Bellinzona. «Con la ratifica della Convenzione Unesco nel 1975 – spiega –, la Svizzera si è presa nei confronti dell’umanità intera il compito di tutelare, proteggere, fare conoscere e valorizzare i 13 siti svizzeri, tra beni culturali e naturali, tra cui evidentemente la Fortezza di Bellinzona» divenuta patrimonio Unesco nel 2000.

‘Fermarsi e far nascere uno spirito critico’

Quello della Turrita è dunque un appuntamento ritenuto importante per sottolineare la ricorrenza ma soprattutto permettere agli operatori direttamente attivi in questo ambito «di fermarsi a riflettere e far nascere uno spirito critico sulla complessità che questo ruolo comporta; eventi come questo che si aprono al pubblico vogliono ricordarlo e intendono pure coltivare ed estendere il senso di bene comune e di responsabilità collettiva». Quali gli argomenti che saranno discussi? «Uno dei temi previsti è lo stato di conservazione e la gestione dei siti Unesco in Svizzera che, a mio giudizio, risultano buoni, anche nel confronto internazionale. Sarà poi l’occasione per analizzare come ulteriormente migliorare il coordinamento, lo scambio di informazioni e il monitoraggio a livello nazionale per quanto riguarda vari aspetti quali la tutela giuridica del sito e delle sue adiacenze. Si discuterà anche su come gestire e prevenire il controllo di possibili fattori negativi e di come adottare procedure che garantiscano la qualità generale degli interventi».

Tassello del progetto di valorizzazione della Fortezza

Per la Città di Bellinzona la tavola rotonda rappresenta un tassello che si inserisce in un più vasto progetto, attualmente in corso, relativo alla valorizzazione del patrimonio Unesco della Fortezza, di proprietà del Cantone. Un rilancio turistico che richiede un impegno complessivo di 14 milioni di franchi: 10 per il rifacimento dell’offerta turistico-museale; 2,5 per la realizzazione di un nuovo sistema di accoglienza presso il Castello di Montebello; 1,5 per la nuova illuminazione con fari a Led nel frattempo realizzata. Obiettivo generale, riposizionare i castelli in cima alle attrattive medievali elvetiche, avvicinando soprattutto le famiglie grazie a innovative e tecnologiche attrazioni. «Il progetto intende dotare il sito e chi lo gestisce di strumenti moderni, al passo con i tempi senza però per questo dimenticare il profondo legame con la storia e la cultura che permeano questi luoghi – rileva Ruggiero –. La sfida e l’opportunità che ci viene data è probabilmente quella di riuscire non solo a meglio comprendere ma anche a comunicare e condividere questa straordinaria ricchezza». Ma quali sono le attuali sfide che mettono sotto pressione le misure di salvaguardia del patrimonio culturale? «Fa specie sottolineare, rileggendo la Convenzione, come già all’epoca si evocava una situazione critica attraverso termini negativi quali minaccia, distruzione, degrado, alterazioni. Oggi come allora le tematiche restano sostanzialmente le stesse ma con una situazione urbana, perlomeno nel caso della Fortezza di Bellinzona, profondamente mutata. Basta confrontare le foto di un tempo con quelle attuali per vedere come la pressione edilizia sia sempre maggiore e come la densità di costruzioni nelle zone adiacenti il bene culturale sia profondamente aumentata. È forse questa la ragione che porta a dover fare riflessioni sull’esigenza di integrare e perfezionare la protezione del patrimonio nei programmi di pianificazione immaginando, se del caso, anche l’istituzione di restrizioni per fornire un ulteriore livello di protezione al sito».

Confronto tra castelli e vigneti del Lavaux

Oltre a rappresentanti di Città, Cantone, Unesco e Ufficio federale della cultura, l’evento porterà a Bellinzona anche l’Associazione Lavaux Patrimoine mondial che si occupa della gestione dei 30 chilometri di vigneti terrazzati affacciati sul Lago Lemano tra Montreux e Losanna. Sito iscritto a Unesco dal 2007. Sarà quindi l’occasione per un confronto tra i vigneti romandi e i castelli turriti su sfide e visioni connesse alla salvaguardia e alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni. Vigneti del Lavaux ai quali il Museo di Villa dei Cedri dedica una mostra quest’autunno. Sul sito www.incitta.ch le informazioni sulla tavola rotonda.

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