Bellinzonese

Su di 30 franchi la tassa base rifiuti a Sant’Antonino

L’aumento si rende necessario vista l’imposizione del pareggio dei costi. Il Consiglio comunale lo ha approvato nell’ambito del preventivo 2023

(Ti-Press)
20 dicembre 2022
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Dall’anno prossimo le economie domestiche di Sant’Antonino dovranno pagare 30 franchi in più di tassa base per i rifiuti. Lo ha deciso ieri sera, 19 dicembre, il Consiglio comunale nell’ambito del preventivo 2023. Preventivo – che prevede un avanzo di esercizio pari a 57’610 franchi e la riconferma del moltiplicatore d’imposta al 70% – accolto all’unanimità dai 20 consiglieri comunali presenti su 25.

Ricordiamo che nel 2020 è stato introdotto un Fondo per la raccolta rifiuti che impone da un lato il pareggio dei conti e dall’altro prevede, in caso di deficit, un risanamento entro quattro anni. Visti i passivi degli ultimi anni "l’esercizio 2023 deve essere messo a pareggio e un aumento delle tasse base che vanno a finanziare la raccolta dei rifiuti è inevitabile", aveva scritto il Municipio nel messaggio che accompagnava il preventivo. Concretamente, il costo per una persona che vive da sola, passerà da 100 a 130 franchi, per due persone da 110 a 140 franchi, mentre per le economie domestiche composte da più di due persone la tassa aumenterà da 120 a 150 franchi.

Niente più raccolta della plastica, in contrasto con la visione del Cantone

Sono poi previste altre misure per raggiungere il pareggio dei conti, come l’eliminazione del punto di raccolta presso l’Alambicco (servizio già presente all’EcoCentro) o la soppressione della raccolta della plastica dai riciclabili (stando all’esecutivo una raccolta differenziata non si giustifica, visto che viene incenerita come qualsiasi altro rifiuto solido urbano). Una misura, quest’ultima, che è però in contrasto con la visione del Cantone sul tema: lo scorso mese di novembre il Consiglio di Stato ha infatti decretando l’obbligo per tutti i Comuni – al posto dell’attuale possibilità – di organizzare la raccolta separata delle plastiche riciclabili. Un obbligo che entrerà in vigore il 1° giugno 2023.

Sì ai crediti per la nuova scuola dell’infanzia

Tornando al preventivo, esso prevede investimenti netti pari a 3,53 milioni di franchi, fra cui rientra ad esempio anche la progettazione della nuova scuola dell’infanzia che andrà a ospitare le future sei sezioni e asilo nido per far fronte alla crescita della popolazione e, di conseguenza, di allievi. Il Consiglio comunale ha infatti accolto all’unanimità il credito di 850mila franchi per la progettazione di massima e definitiva dell’istituto. Ha anche approvato il credito di 755mila franchi per la realizzazione di una struttura prefabbricata provvisoria a disposizione degli alunni quale sezione supplementare per la Scuola dell’Infanzia che possa ospitare già dal prossimo anno l’attività scolastica. Una struttura – che sarà posizionata in corrispondenza della facciata nord dell’attuale scuola dell’infanzia – ritenuta necessaria, visto che la realizzazione del nuovo edificio richiederà ancora tempo.

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