Locarnese

Con la pandemia Ascona vede... ‘rosso’

Nei preventivi 2021 disavanzo di 3,1 milioni. Ma le riserve permettono di mantenere alti gli investimenti e basso il moltiplicatore

Aumentano le uscite, calano le entrate (Ti-Press)
10 novembre 2020
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“Stilare il preventivo per il 2021 è stato molto complicato, perché ci troviamo in un momento di grandissima incertezza. Fortunatamente beneficiamo di una situazione solida che ci permette di guardare con fiducia al futuro, anche se le cifre destano molta preoccupazione”. Il Municipio di Ascona, che ha pubblicato i conti per l'anno prossimo, non nasconde i suoi timori per le ripercussioni che la pandemia di coronavirus ha, e avrà, sulla salute delle casse pubbliche.

La previsione è da profondo rosso: per l'anno prossimo Ascona ipotizza un disavanzo di 3,1 milioni di franchi (35,9 milioni alle uscite e 32,8 alle entrate). “Questo risultato – specifica l'Esecutivo – è pesantemente influenzato dagli effetti della crisi sanitaria che si è manifestata in modo inatteso e repentino nella primavera di quest'anno”. E dopo un'estate calma, i contagi sono aumentati in modo repentino ”con conseguenze difficilmente valutabili al momento”.

Gli effetti si faranno sentire sul fronte dei ricavi, annuncia il Municipio, con una prevista diminuzione del gettito fiscale (dagli attuali 21,9 si scenderà a 20,4 milioni di franchi). ”Al risultato negativo concorre pure in modo considerevole l'aumento degli oneri dei contributi a carico del Comune, valutati per il 2021 in 13,9 milioni di franchi (più 730 mila franchi)”. Gran parte dell'aumento, circa 695mila franchi, deriva dai nuovi contributi per i trasporti pubblici, a seguito dei cambiamenti e dei miglioramenti previsti in concomitanza con l'apertura della galleria di base del Monte Ceneri che porterà a collegamenti più frequenti e riduzione dei tempi di percorrenza tra Sopra e Sottoceneri.

Per parare il colpo, senza toccare il moltiplicatore

Nonostante il prospettato risultato negativo, la situazione finanziaria del Comune “rimane comunque sana”. Per compensare il disavanzo, Ascona può attingere al capitale proprio accumulato negli anni scorsi, che ammonta a poco meno di 19,30 milioni di franchi. “Per questa ragione, malgrado la difficile situazione, non abbiamo intenzione di ritoccare il moltiplicatore d'imposta a corto termine e sicuramente fintanto che la situazione economica non sarà più che stabile”. Ricordiamo che il moltiplicatore di Ascona è fisso al 75 per cento ed è fra i più bassi del Locarnese, se non addirittura fra i più vantaggiosi di tutto il Ticino.

Funzione anticiclica

Le autorità del Borgo, per dare un proprio contributo a contrastare la crisi, sono intenzionate a conservare un elevato volume di investimenti. Un'iniezione di capitali sul territorio che potrà senz'altro svolgere una funzione anticiclica. “Per il prossimo anno sono stimati lavori per 9,3 milioni di franchi, anche se si deve comunque tener conto che questa cifra potrà cambiare, in quanto probabilmente il cantiere in Piazzale Torre, sul lungolago, slitterà di una stagione”. Potrebbe venir rinviato pure l'investimento in zona via al Pascolo in seguito a un ricorso tuttora pendente.

L'elenco delle opere è lungo: Piazzale Torre (2 milioni di franchi), la messa in sicurezza di via Circonvallazione (900mila), l'acquisto del terreno della Caneparia della Madonna della Fontana (1,1 milioni) e il rifacimento di via Ferrera (600mila), per citare quelli principali. È pure previsto un importante contributo (oltre un milione di franchi) per le fognature in via Muraccio, allo scopo di eliminare gli odori molesti.

 

 

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