Luganese

Viganello, in mille contestano la nuova scuola 'Aria'

Quasi due i milioni licenziati dal Municipio per la progettazione. La petizione contesta lo spostamento da via Pazzalino a via Frontini.

9 febbraio 2019
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Dieci richieste per altrettante contestazioni. Ha raccolto oltre mille adesioni la petizione ‘Preserviamo il parco di via Frontini e via Bottogno’, consegnato lunedì mattina in municipio. Sotto accusa è Aria, il progetto che nel maggio scorso si è aggiudicato il concorso internazionale d’architettura indetto per l’edificazione delle scuole comunale di Viganello in zona La Santa. L’attuale edificio – agli albori una fabbrica di gazzosa – risente infatti dei segni del tempo e verrà abbattuto per far spazio a uno nuovo. Il sedime è lo stesso, ma non l’ubicazione: si passerà da via Pazzalino a via Frontini. Ed è proprio questo spostamento la fonte principale dei ‘mali’ secondo i firmatari. «Alla presentazione del progetto vincente siamo rimasti sconcertati: abbiamo subito capito che avrebbe rovinato il parco». Giuseppe Latella, rappresentante del comitato di cittadini del quartiere che hanno raccolto le firme, spiega subito che gli aspetti che preoccupano sono più d’uno. Ambientale in primo luogo: non solo verrebbe traslata la scuola, ma anche l’area verde che attualmente dà sulle vie Frontini e Bottogno e che dopo i lavori sarebbe più esposta su via Pazzalino, «una delle strade più trafficate della città: con tutto ciò che questo comporta a livello di smog, rumore, sicurezza». Non solo: il ricollocamento verde comporterebbe infatti il taglio di diversi tigli «iscritti nel Registro fondiario e meritevoli di protezione». Dagli spazi per i giochi all’aperto agli aspetti finanziari, dall’evoluzione demografica del rione alla funzionalità dell’edificio: la petizione affronta diversi argomenti, chiedendo esplicitamente di sospendere la domanda di credito – poco meno di due milioni di franchi licenziati a ottobre e attualmente al vaglio della Commissione edilizia – per la progettazione definitiva di Aria.

Il precedente di Molino Nuovo

«È un progetto con potenziale di miglioramento – commenta Cristina Zanini Barzaghi –, non riduciamo il verde, ci saranno delle compensazioni. C’è ancora molto da discutere: i dettagli potranno essere concordati con il quartiere e sicuramente le indicazioni date dalla petizione verranno prese in considerazione. Ma facendo ripartire tutta la procedura si rischia di restare fermi tre anni». I bambini che frequenterebbero l’attuale edificio scolastico sono stati spostati provvisoriamente nel nuovo centro (che dista poche centinaia di metri in linea d’aria) e a Cassarate. L’ex fabbrica è infatti ormai «quasi al limite dell’abitabilità». Al suo posto, dovrebbe sorgere una struttura moderna e rispettosa degli standard Minergie, adatta per cinque sezioni di scuola elementare, due dell’infanzia e una di nido. Spazio anche per servizi amministrativi attualmente sistemati nell’ex casa comunale di Viganello. A vincere il concorso quasi un anno fa fu lo studio vodese Epure, Architecture et Urbanisme con Enrico Garbin, congiuntamente al gruppo interdisciplinare di specialisti composto dagli studi luganesi Passera & Associati Sa, Tecnoprogetti Sa e Officina del Paesaggio. Se subirà cambiamenti sostanziosi o di fino è presto per dire, e spetterà al Consiglio comunale stabilirlo. La capodicastero Immobili rassicura, ricordando un esempio simile: «Per la progettazione della scuola dell’infanzia di Molino Nuovo c’erano anche state discussioni su vari aspetti, dall’alberatura ai posteggi. Abbiamo considerato i suggerimenti sollevati e solo poi siamo andati avanti. In questo caso seguiremo la stessa procedura».

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