Luganese

Carona, una piscina bio e un villaggio glamping

Città e Tcs a braccetto verso la riqualifica con un progetto che valorizza l'area per rilanciare il turismo. Investimento stimato: 7 milioni.

(Ti-Press)
11 ottobre 2019
|

Individuato il partner per il rilancio del centro balneare di Carona: sarà il Touring club svizzero (Tcs). Il progetto è stato presentato alla popolazione ieri sera e mercoledì alla commissione di quartiere. Al posto della piscina olimpionica, ne verrà realizzata una naturale, senza cloro né altri additivi chimici e accanto, o meglio, attorno sorgerà un “villaggio glamping” per il quale ci vorrà una variante di poco conto del Piano regolatore. Si tratta di una ‘prima’ cantonale, mentre oltre Gottardo e in Italia esistono già possibilità di soggiornare in un contesto naturale senza rinunciare al comfort e al lusso.

I costi di realizzazione saranno a carico del Tcs mentre l’ente pubblico si assumerà gli altri investimenti. Intanto, il Municipio di Lugano ha già licenziato la richiesta di credito di 300’000 franchi per indire il concorso di architettura che servirà a progettare il centro balneare. La spesa totale è stimata sui 7 milioni di franchi (il 25% circa giungerà dal Cantone, in base al credito concesso per le aggregazioni della terza ‘tornata’, quella del 2013). La Città prevede di concedere al Tcs un diritto di superficie di 40 anni. «Circa due anni fa il Municipio aveva rinunciato a intraprendere la ristrutturazione ‘semplice’ della piscina perché non ne sarebbe valsa la pena e avrebbe comportato comunque un onere di due miloni di franchi – ricorda Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi di Lugano –. Perciò, era stato deciso di puntare su un vero e proprio progetto di rilancio con potenziali ricadute turistiche a favore di tutta la zona. E grazie alla Divisione sport, siamo riusciti a individuare un partner privato, il Tcs, che in Svizzera rappresenta un’istituzione. In questo modo la zona collinare e pregiata a livello naturalistico verrà riqualificata e potrebbe trarre beneficio anche da ricadute turistiche».

Realizzazione prevista entro il 2024

Si prospetta insomma un bell’esempio di partenariato pubblico-privato per un’offerta fuori dall’ordinario. «Il progetto concilia bene la natura circostante all’utilizzo delle strutture esistenti che saranno a disposizione del pubblico, dei soci del Tcs e degli ospiti del villaggio glamping inserito nel bosco che circonda la piscina che è stato pensato con una capienza in grado di accogliere 200 persone» aggiunge Badaracco. Non solo. Per rafforzare l’offerta turistica dell’area, l’attuale piscina olimpionica verrà come detto trasformata in una piscina naturale. Simili ‘biopiscine’ sono state adottate con successo da diversi comuni d’Oltralpe come alternativa a quelle convenzionali. Ne esistono soltanto una dozzina in tutta la Svizzera. Ma quali sono le differenze? Rispetto a una normale piscina c’è un altro sistema di filtraggio e purificazione dell’acqua che avviene attraverso la fitodepurazione e non prevede l’uso di cloro e di altre sostanze chimiche. Verrà introdotto un bacino di rigenerazione con piante acquatiche in grado di garantire una capacità di pulizia ecologica per 2’000 bagnanti al giorno. Come? La fitodepurazione è un metodo naturale di filtraggio e purificazione dell’acqua, con piante provenienti da ambienti paludosi che assorbono nitrato e ammonio, rilasciando ossigeno assieme ai batteri nitrificanti. Diversi i vantaggi: il sistema è al 100% naturale, non dipende dalle stagioni, ha costi di manutenzione ridotti ed è in linea con la tendenza emergente che vuole maggiore rispetto dell’ambiente.

Ci vorrà qualche anno prima che il tutto possa vedere la luce. Il via libera al credito per il concorso di architettura è previsto entro fine anno, mentre nel 2020 dovrebbe essere scelto il progetto vincente. Entro la fine del 2020 si prevedono l’approvazione del diritto di superficie a favore del Tcs, la variante di Pr, il credito di progettazione e gli appalti. Si parla di metà 2021 per giungere alla progettazione definitiva e alla domanda di costruzione a metà dell’anno successivo. Infine, la realizzazione dovrebbe avvenire entro l’estate 2024.

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔