Luganese

Scontri in stazione a Lugano, due letture in contrasto

L'Mps condanna l'agire della polizia mentre Udc e Lega parlano di provocazione anarchica e chiedono lo sgombero dell'ex macello

Un momento dell'agitata manifestazione alla stazione Ffs di Lugano ieri sera (Ti-Press)
9 marzo 2021
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Due interpretazioni contrastanti degli scontri andati in scena ieri sera alla stazione Ffs di Lugano fra una sessantina di anarchici e le forze dell'ordine. Da una parte, giunge la condanna nei confronti dell'agire della polizia, dall'altra viene invocata al Municipio di Lugano fermezza e lo sgombero dell'ex macello dall'occupazione del centro sociale Il Molino.  La condanna arriva da una nota stampa del Movimento per il socialismo (Mps), che ritiene la manifestazione propizia per la ricorrenza dell'8 marzo "che per orario, luogo e dimensioni non rappresentava certo né un pericolo, né un’infrazione alle direttive in materia di Covid". Di tutt'altro tenore, la reazione dell'Udc e della Lega dei ticinesi. Il gruppo in Consiglio comunale leghista a Lugano ritiene che ieri sera si è dovuto assistere "all'ennesima provocazione dei molinari con l’organizzazione di una manifestazione non autorizzata per protestare contro il risultato del voto di domenica 7 marzo". Gli fa eco l'Udc che invoca ed "esige che il Municipio agisca di conseguenza, decidendo lo sgombero immediato dell’ex macello da attuare in modo definitivo entro il prossimo 20 marzo".

"E il centinaio di tifosi dello Zurigo?"

L'Udc "si attende ora azioni concrete atte a risolvere un grave problema che da anni, troppi anni, si protrae a Lugano. L’abusivismo e l’arroganza degli ex-molinari deve finire. A loro un posto a Lugano non va più concesso. L’iniziativa che l’Udc lancerà a giorni darà risposte concrete in tal senso", mentre i leghisti hanno sottolineato che "le autorità sono dovute intervenire con fermezza quando, un manipolo di pseudo anarchici, ha pensato bene di perturbare anche il traffico ferroviario creando disagi alle persone". Interpretazione opposta da parte dell'Mps secondo cui "la stessa polizia, il giorno prima, ha permesso a un centinaio di tifosi dello Zurigo di sostare indisturbati sia di fronte all’albergo che ospitava la squadra, sia di fronte allo stadio di Cornaredo. Siamo evidentemente di fronte al più classico dei due pesi due misure". Da sinistra quanto successo lunedì sera alla stazione "rappresenta un atto di provocazione bella e buona da parte della polizia; presentarsi in forze con squadre in tenuta antisommossa per impedire una tutto sommato limitata manifestazione non può che provocare la reazione e lo scontro". Uno scontro, "forse proprio quello in cui speravano la polizia e le autorità che l’ha inviata a vedere le reazioni e la campagna in atto contro il Molino, con i proclami e gli appelli per una “soluzione finale” nei confronti della decennale esperienza autogestita".

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