Luganese

Helsinn Lugano, i licenziamenti sono una quarantina

Ciascun dipendente che perderà il lavoro verrà accompagnato da buonuscite incentivate e altre misure d‘indennità. Ocst deluso per l’assenza di dialogo

La sede di Helsinn a Pazzallo
(Ti-Press)
28 ottobre 2022
|

Sono una quarantina i dipendenti che perderanno il posto di lavoro alla Helsinn di Pazzallo. Il ridimensionamento dell’organico della società farmaceutica era emerso lo scorso 10 ottobre. Il sindacato Ocst ha cercato il dialogo con l’azienda, ma "ogni tentativo sussidiario di dare riscontro a esigenze collettive è rimasto totalmente inascoltato. L’associazione di categoria lamenta il mancato coinvolgimento, l’assenza di spiegazioni sui criteri di scelta delle posizioni in esubero e di eventuali disponibilità economiche a supporto di misure oggettive di accompagnamento. In questi giorni, la direzione ha notificato a tutti i dipendenti la chiusura della fase di consultazione e il conseguente avvio dei licenziamenti, scrive in una nota l’Ocst, che esprime delusione per il mancato dialogo, "secondo criteri e condizioni che il personale della Helsinn non solo non conosce, ma di cui fatica a comprenderne la logica". La società ha comunque assicurato che ogni dipendente licenziato verrà accompagnato da buonuscite incentivate e altre misure d’indennità.

Gli esuberi e le parole della società

La decisione di ridurre il personale deriva dalla scelta di interrompere il programma di ricerca e sviluppo e la commercializzazione del più importante asset di ricerca ‘Infigratinib’ della società, un prodotto di medicina personalizzata destinato alla cura di forme rare di tumore, e per far fronte alle mutate esigenze dei mercati farmaceutici e a una situazione economica in continuo cambiamento. "Questo ha comportato – ha riferito Helsinn – un riallineamento dell’organico, seguendo una scrupolosa procedura, che ha coinvolto tutti i dipendenti e altri portatori d’interesse". È stato così possibile contenere il numero degli esuberi, "anche ricollocando dei collaboratori in altre strutture facenti capo all’azionista principale del Gruppo. Helsinn è consapevole che la riorganizzazione avrà un grande impatto sulle persone interessate e si impegna a facilitare questo processo e a sostenere i suoi collaboratori nel miglior modo possibile. Ai dipendenti interessati da questa riorganizzazione vengono concesse diverse indennità". Programmi di ricollocamento "sono stati attuati, anche in collaborazione con Farma Industria Ticino in modo da sfruttare le sinergie con il settore delle scienze della vita sul territorio cantonale".

Dal canto suo, l’Ocst si era messo a disposizione cercando un dialogo con la direzione e proponendo una collaborazione nella fase di consultazione. Il sindacato suggerisce "al management di Helsinn di cooperare: anche se non è imposto dalla legge, come dimostra l’inquietudine del personale, è opportuno perché trasmette ai propri dipendenti un maggiore senso d’imparzialità e ascolto".

Leggi anche:
Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔