Mendrisiotto

Mendrisio, dopo Croci si dimette anche Calderari

Il capodicastero Finanze e Pianificazione spiega: ragioni personali e avvenuto completamento di dossier importanti

(Ti-Press)
6 novembre 2018
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Alle voci di corridoio che si sono inseguite venerdì (cfr. laRegione), alla convocazione a Palazzo,  questa mattina a Mendrisio è seguita la conferma. Il municipale Ppd Piermaria Calderari si dimette. Lo ha annunciato lui stesso in una conferenza stampa. Dopo una lunga premessa che ha preso le mosse dalla sua elezione nell'esecutivo della Città il 14 aprile del 2013, ha spiegato i motivi che lo hanno portato a questa scelta. Da un lato ci sono ragioni di carattere personale, dall'altro la consapevolezza di aver portato a compimento alcuni dossier importanti sul tavolo del Municipio. Calderari, infatti, dirige i dicasteri Finanze e Pianificazione. "Sono giunto a queste conclusioni - ha ribadito - alla luce del fatto che non solleciterò un nuovo mandato alle prossime elezioni comunali". Gli anni al tavolo del Municipio, ha tenuto a dire, sono stati impegnativi  a pregni di soddisfazioni e anche gioie.


Le dimissioni di Calderari arrivano a meno di un anno da un'altra uscita di scena, quella del già sindaco di Mendrisio Carlo Croci, collega di partito. Partenza, quest'ultima, a cui è seguita l'elezione a capo dell'esecutivo di Samuele Cavadini e il ritorno di un sindaco liberaleradicale. A Calderari subentrerà a inizio anno Francesca Luisoni, giovane consigliera comunale. È indubbio che il passaggio di testimone ha il sapore di un anticipo di campagna elettorale. Altro tema in esordio del 2019 sarà un ulteriore eventuale rimpasto dei dicasteri.

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