Mendrisiotto

Stabio, tra storia e aneddoti del comparto di Santa Margherita

Eny Peretti ha realizzato il filmato ‘... In mèzz ai praa’ dedicato a un luogo che tutti amano ma che in pochi conoscono

Eny Peretti mentre riprende la chiesa di Santa Margherita (Ti-Press)
13 settembre 2021
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È un “delizioso spazio agreste preservato nel tempo da una speculazione edilizia”. Il comparto di Santa Margherita, a Stabio, racchiude importanti capitoli di storia, al punto da essere diventato “un luogo che tutti amano ma che in pochi conoscono”. Le due frasi che abbiamo citato solo tratte da ‘... In mèzz ai praa’, un filmato di 24 minuti realizzato da Eny Peretti e Andrea Pellegrini. Un filmato che testimonia che Stabio è storia, ricordo di fatti politici cantonali e internazionali, memoria di civiltà contadina e continua a riservare preziose sorprese capaci di appassionare un pubblico di tutte le età.

Valorizzare i luoghi

Eny Peretti non è nuovo a lavori di questo genere. Portano infatti la sua firma anche i filmati dedicati alla Madonna d’Ongero, all’Eremo di San Nicolao, Morcote e ad altre tradizioni legate a Stabio. «Sono un amante dell’immagine in movimento – spiega –. Ho sempre avuto interesse per le riprese cinematografiche per cui, quando mi è possibile, portato avanti questi lavori». Negli anni, racconta, «sono passato dai vari formati, fino ad arrivare al professionale se si vuole che il lavoro abbia un certo senso e qualità». Con una telecamera «ho cominciato a riprendere quello che capitava, ma i costi erano molto elevati». La svolta arriva con l’incontro con «il signor Marco Solari che aveva fatto un documentario sul lago con delle barche che andavano avanti e indietro nel golfo di Figino – ricorda Peretti –. Con la sua autorizzazione, ho tolto le immagini e ho creato ‘Cereso signore del lago’ che mi ha permesso di conoscere tanti posti del nostro Cantone che non conoscevo». L’attività, come detto, è continuata con altri luoghi, «cercando di valorizzare il nostro territorio. Una terra ricca di storia, cultura e arte che non è conosciuta». Si tratta di luoghi «quasi sempre nascosti, chiusi e di difficile accesso – aggiunge ancora Peretti –. Il mio intento è quello di valorizzare questi posti, mostrare dove sono, fare conoscere gli artisti che hanno contribuito ad abbellire il loro interno con pitture e sculture ed eventualmente creare l’interesse di un visita».

‘Là dove il territorio svizzero...’

Il comparto di Santa Margherita non fa eccezione e viene presentato anche grazie alle immagini realizzate con il drone da Paolo Gerosa. A partire dalla chiesetta, situata “là dove il territorio svizzero si interseca con quello italiano in modo simile a un collo di bottiglia rovesciato”. «Oltre a essere il comune dove vivo, Stabio è un paese molto ricco di storia – commenta l’autore –. Non ho trovato molta documentazione, ma piano piano sono riuscito a elaborare un testo coinvolgendo la chiesetta romanica, il vicino grotto, il maneggio e una ferrovia dimessa». A ogni caratteristica è abbinato un racconto – nel video intervengono anche Marco Rossi, Lino Della Casa e Giuseppina ‘Pina’ Della Casa, testimone di molti fatti non solo legati alla chiesetta di Santa Margherita –, come le processioni propiziatorie oggi scomparse, la campanella della chiesa rubata (“una delle leggende di Stabio”) o i retroscena che, a inizio ’900 indussero Nicola Manghera a lasciare un laboratorio di sapone nel nucleo del paese per sistemare il grotto. E ci limitiamo solo a qualche esempio. ‘...In mèzz ai praa’ è il risultato di un lavoro durato sei mesi. «È stato un tempo piacevole – ammette Eny Peretti –. Una passione che spero di poter continuare. Come detto, mi sono sempre interessato al cinema e anche quando facevo l’infermiere psichiatrico, era l’attività che svolgevo con i pazienti che non potevano rientrare a casa in congedo».

‘Manteniamo le tradizioni’

Oltre alla passione per quanto ruota attorno al cinema, a muovere la mano e gli strumenti del mestiere di Eny Peretti ci sono la volontà di promuovere il territorio e mantenere vive le tradizioni. «In tutti i lavori che ho fatto recuperato le spese ma non c’è guadagno – conferma –. Sono documenti che metterei a disposizione degli interessati e delle scuole, se vogliamo che i nostri ragazzi si interessino al nostro paese e alle sue caratteristiche. Tengo molto alle tradizioni, che dobbiamo mantenere e non fare soffocare da questo mondo». Nel cassetto dell’autore c’è un nuovo progetto. «Vorrei occuparmi della chiesetta del Sassello di Castel San Pietro – conclude Eny Peretti –. Grazie a una signora molto gentile che mi ha fornito della documentazione, il progetto è ‘solo’ da mettere in opera. Ma non posso occuparmene da solo perché i costi sono davvero alti». La realizzazione del filmato su Santa Margherita è stata sostenuta anche dal Municipio. Il ricavato della vendita andrà in beneficenza alla Pro restauri Santa Margherita.

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