Mendrisiotto

Niente zona 30 in via Mastri a Ligornetto. ‘Quali le ragioni?’

Due consiglieri del Plr interrogano il Municipio di Mendrisio dopo il veto giunto dal Cantone. E rilanciano con via Gismonda e il comparto Filanda

Meglio rallentare
(Ti-Press)
24 marzo 2023
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La Città di Mendrisio ha fatto la sua scelta: nel ‘cuore’ del Comune si va al... rallentatore. Lì, in molte strade del territorio locale, si circola a 30 chilometri orari. Tant‘è che l'amministrazione si prepara a introdurre altre dodici zone, forte della strategia e del fondo finanziario approvati nel 2018 dal Consiglio comunale. Nel pacchetto si iscriveva pure via Mastri, nel Quartiere di Ligornetto. Ad oggi, però, lungo quel collegamento - peraltro di proprietà del Cantone - non si è potuta introdurre la limitazione prevista. Il motivo? L'autorità cantonale ha messo il veto. È quanto oggi emerge dagli atti, richiamano l'attenzione Giovanni Poloni e Gianluca Gallina, consiglieri comunali del Plr. I quali oggi rilanciano la tematica rimasta in sospeso attraverso una interrogazione.

In effetti, le premesse tecniche e pianificatorie vi erano tutte per introdurre una zona 30 anche in via Mastri a Ligornetto, Piano dei trasporti prima e Programma di agglomerato, poi, alla mano. Del resto, come ribadiscono i due politici comunali, "la necessità di tale intervento è evidente, in quanto questa strada è percorsa da tutta la popolazione scolastica (elementari e medie) oltre alla cittadinanza che fa capo all’ufficio postale e ad altri servizi nei dintorni". Di conseguenza, rimarcano ancora Poloni e Gallina, "mal si comprendono le ragioni per le quali il Cantone non intenda sostenere l’opera".

Giunti sin qui, i due consiglieri chiedono così al Municipio se ha conoscenza delle ragioni che hanno indotto il Cantone a dire di ’no' e soprattutto se "intende portare nuovamente l’attenzione dei preposti uffici cantonali sulla richiesta, riportando la corrispondenza intercorsa tra l’esecutivo di Ligornetto prima dell’aggregazione, le sollecitazioni della Commissione di quartiere e il citato rapporto della Commissione della gestione al credito quadro, dove se ne richiedeva e avallava la spesa per la realizzazione".

Poloni e Gallina, però, allargano lo sguardo ad altri due comparti, questa volta sul territorio del Borgo, e segnalano altri due passaggi dove sarebbe utile prevedere una zona di incontro (ovvero a 20 orari). Il riferimento è a via Gismonda e alla zona Filanda, "con la sua piazza sempre più frequentata, ma con una strada principale adiacente altamente trafficata, usata spesso per bypassare il traffico autostradale". Cosa ne pensa l'esecutivo di un simile progetto?

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