Mendrisiotto

Istanza Udc al Municipio di Mendrisio: ‘Fuori le carte Aim’

Il gruppo invoca trasparenza sul ‘caso’ che ha portato all’esonero dalla guida del dicastero di Massimo Cerutti

Per il gruppo politico bisogna ancora fare piena luce
(Ti-Press)
15 marzo 2024
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Alla vigilia del rinnovo dei poteri comunali l'Udc di Mendrisio va alla carica e invoca maggiore trasparenza da parte del Municipio. A suo dire l'Esecutivo "non ha ancora reso noti i risultati e le conclusioni del ‘Gruppo di lavoro interno all’amministrazione’". Gruppo al quale oltre un anno fa si era chiesto di fare chiarezza sull'operato del municipale e allora capodicastero Aim Massimo Cerutti – oggi candidato al Municipio per Udc-Udf –, in particolare nell'ambito della gestione del trapasso delle reti Ail, avvenuto poi alla fine del 2023 (con un anno di ritardo sulla tabella di marcia). ‘Affaire’ che aveva poi portato a sfiduciare Cerutti e a sospenderlo dal suo incarico. Una revoca che adesso la forza politica definisce, senza perifrasi, un "colpo di mano". Morale? Oggi, venerdì, l'Udc ha depositato una istanza alla Cancelleria comunale "con cui ha richiesto l’accesso ai documenti che riguardano la vicenda e in particolare i lavori e le conclusioni del menzionato ‘Gruppo di lavoro’".

In buona sostanza l'Udc si appella "alla legge che garantisce a tutti i cittadini il diritto alla trasparenza dell’attività delle Istituzioni pubbliche, quindi anche di quelle comunali" e si aspetta che l'autorità cittadina permetta di consultare i documenti a breve e ne fornisca pure una copia. Atti che l’Udc di Mendrisio, si annuncia in una nota, "si impegna a mettere a disposizione della popolazione di Mendrisio e della stampa in una seduta pubblica nelle settimane che precedono le elezioni comunali".

La forza politica non si spiega, insomma, "il motivo per il quale il Municipio ritardi nel rendere noti e pubblici i risultati di questi approfondimenti", proprio "in considerazione dell’incisività e della gravità della misura adottata nel gennaio 2023". La popolazione, si ribadisce, deve poterne prendere conoscenza in vista delle elezioni di aprile, "per fugare da un lato il dubbio che tale ritardo sia funzionale e indirizzato, con il sospetto irrisolto che ne deriva sull’operato di Massimo Cerutti, a influenzare l’elezione; dall’altro a nascondere l’infondatezza della grave misura adottata a suo tempo nei confronti di quest’ultimo".

A suo tempo tanto il Municipio, per voce del sindaco Samuele Cavadini (anche da queste colonne), tanto la Gestione nel suo rapporto sui preventivi delle Aim, avevano evidenziato l'esistenza di criticità, emerse appunto dal resoconto del Gruppo di lavoro. La Commissione aveva precisato che erano venute a galla “varie gravi mancanze a livello di comunicazione e conduzione, sia politica che organizzativa”. Circostanze che agli occhi dell’Esecutivo avevano giustificato il cambio di capodicastero delle Aziende.

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