Ticino

L'appello dei medici ticinesi: 'Usate le mascherine!'

Ventiquattro dottori in prima linea contro il Covid raccomandano di proteggersi in negozi, mezzi pubblici e ogni volta che non c'è distanza sociale

Mascherine per fare la spesa (e non solo) Foto: Ti-Press
28 maggio 2020
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Usate una mascherina certificata nei grandi magazzini, nei negozi, sui mezzi pubblici, quando si interagisce con altre persone in uno spazio chiuso e, in generale, ogni volta che non può essere mantenuta la distanza sociale. È l'accorato appello fatto da 24 medici ticinesi in prima linea nella lotta al coronavirus.

Tra i primi firmatari della lettera aperta alla popolazione vi sono Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici, Christian  Garzoni, direttore sanitario della Clinica Moncucco Christian Garzoni e Mattia Lepori, vicecapo area medica dell'Ente ospedaliero cantonale. Nonché che dal medico cantonale Giorgio Merlani. "L’uso della mascherina rappresenta un gesto di consapevole responsabilità e rispetto per proteggere sé stessi e gli altri e aiuta a limitare il rischio di una potenziale ripresa dell’epidemia", si legge nella lettera giunta poco fa in redazione. È un "utilissimo strumento per ridurre la trasmissione del virus quando la popolazione riprende a interagire", si aggiunge.

"Da quasi tre mesi siamo impegnati a combattere la Covid-19 negli studi medici, negli ospedali e nelle cliniche, nelle case per anziani e nei Check Point Covid. Grazie ai nostri collaboratori, al prezioso supporto delle autorità e soprattutto grazie all’ammirevole disciplina e al grande senso di responsabilità dei ticinesi abbiamo potuto superare la prima ondata di contagi. Ora è legittimo e comprensibile che tutti abbiano il desiderio di ricominciare ad uscire e incontrarsi, a rivedere i propri cari, ed è indispensabile poter riprendere le abituali attività lavorative, scolastiche e di svago". L'invito è però quello giunto in queste ore da più parti, ovvero a non abbassare la guardia e a rispettare "le misure di distanziamento sociale e le norme d’igiene accresciuta". Appello che "è stato compreso da molti". 

ALLEGATI
La lettera aperta dei medici ticinesi
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