Ticino

I Verdi dicono sì alla lista comune con il Ps

Fra i punti salienti dell’incontro degli ecologisti, svoltosi in presenza a Cadenazzo, il progetto di una lista di area per il Consiglio di Stato

(Verdi)
12 giugno 2022
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Quando si dice dare luce verde. È questo anche il caso del partito degli ecologisti i cui membri, durante l’assemblea ordinaria di oggi a Cadenazzo, hanno detto sì all’esplorazione del progetto di una lista di area per il Consiglio di Stato, proposta anticipata sabato scorso da ‘laRegione’. "La guerra in Ucraina ha messo in evidenza che la dipendenza dalle energie fossili oltre a essere dannosa per il clima è deleteria per l’economia e l’indipendenza elvetica". Ora, affermano i Verdi al termine dell’assemblea, "dopo due anni di pandemia, le conseguenze del caro energia e il rallentamento dell’economia si fanno sentire nel quotidiano di ciascuno di noi, sommando l’emergenza sociale a quella climatica".

Ma il conflitto – e conseguenze annesse – non è l’unica preoccupazione degli ecologisti. Vi si aggiunge infatti anche la "deriva populista" (nostrana ma non solo) di chi "da una parte fa promesse da marinaio millantando un facile pareggio di bilancio senza effettuare tagli dolorosi, e dall’altra si impegna a suon di iniziative a diminuire le entrate aumentando ulteriormente il disavanzo. Insomma, invece d’investire nella ripresa e nel futuro, sostenendo popolazione e transizione energetica, si chiede al ceto medio e alle persone fragili di tirare la cinghia mentre si preparano gli sgravi per chi guadagna oltre 350’000 franchi".

È questa "deriva" che i Verdi, prosegue il comunicato, "sono determinati a contrastare impegnandosi a costruire una lista di area per il Consiglio di Stato alle prossime cantonali, capace di cambiare gli equilibri del governo. Il Gruppo operativo degli ecologisti ha chiesto e ottenuto a larga maggioranza dalla base riunita in assemblea, l’incarico di esplorare il progetto di lista comune con il Ps, ponendo le seguenti condizioni di partenza: essere considerati alla pari offrendo a tutte e tutti i candidati della lista le stesse opportunità di riuscita, le candidate e i candidati al governo dovranno condividere valori e programma, e per finire, i futuri nominativi, una volta identificati, saranno avallati dai diversi gremi".

Inoltre, secondo i Verdi, "per riuscire a cambiare le forze di governo sarà necessario non solo confermare un seggio progressista ma puntare al raddoppio. Per questa ragione si chiede che le forze politiche coinvolte nell’area mettano in campo le migliori energie per affrontare il futuro e per mobilitare le rispettive basi elettorali".

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