Ticino

Federali '23, il Plr ratifica la lista: l'ottavo nome è Gianini

Il comitato liberale radicale approva i nomi per Berna: dopo la rinuncia di Cattaneo, entra il vicesindaco di Bellinzona: ‘Mi è stato chiesto con forza’

In sintesi:
  • Speziali: 'Candidati pronti a macinare chilometri per un Ticino comprimario’
  • Vitta: ‘Il nostro entusiasmo non basta, fuori c'è un Paese intero da convincere’
  • Lungo applauso di ringraziamento a Rocco Cattaneo
La volata è lanciata (da Moreno Colombo con un videomessaggio)
(Ti-Press/Francesca Agosta)
18 giugno 2023
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Tutto confermato in casa liberale radicale. I nomi definiti ‘papabili’ da laRegione nell’edizione di ieri per la corsa al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati del prossimo autunno, sono stati confermati sia dalla commissione ‘cerca’ del Plr sia, per acclamazione con una lunga standing ovation, sia dal comitato cantonale riunitosi stamattina a Sorengo con oltre 150 presenti. Ad accompagnare l’uscente Alex Farinelli, che correrà anche per gli Stati, saranno la capogruppo in Gran Consiglio Alessandra Gianella, la deputata Natalia Ferrara, il presidente della sezione luganese Paolo Morel, la consigliera comunale di Lugano e già granconsigliera Giovanna Viscardi, il vicesindaco di Bellinzona Simone Gianini, il sindaco di Minusio Felice Dafond e il già sindaco di Chiasso e già deputato in Gran Consiglio Moreno Colombo (assente in sala ma presente con un videomessaggio).

Speziali: ‘La strada non è in discesa, vogliamo una Svizzera forte’

Una lista orfana della rinuncia improvvisa del consigliere nazionale uscente Rocco Cattaneo che ha gettato nello scompiglio il partito facendogli vivere due giorni (e la mattinata di oggi prima del comitato) sulle montagne russe. La macchina liberale radicale è rientrata in carreggiata, ma è il presidente cantonale Alessandro Speziali ad avvertire che «la strada non è in discesa, nei prossimi mesi dovremo dimostrare che possiamo rappresentare di più e meglio il Cantone a Berna». Questo «con una chiara idea di una Svizzera forte, capace di ispirare, con una visione del Paese fatta di lavori e modi di essere, interpretare il nostro ruolo con spirito di servizio e temi concreti».

‘Un Ticino che sia comprimario, non semplice comparsa’

Temi che per forza di cose «devono toccare la vita quotidiana delle persone», e con un Ticino «che sia comprimario e non semplice comparsa». Un Ticino, riprende Speziali, «che difende una visione liberale, allergica all'isolazionismo che sfocia in fobia e che invece combatte contro il centralismo e lo statalismo che svuota la dignità della nostra storia e deteriora la nostra responsabilità individuale». Il Plr, in questa campagna, «dovrà difendere il progresso della conoscenza e delle libertà personali, la possibilità di ognuno di costruirsi un proprio posto nel mondo, per tutti e per ciascuno». Si parlava di temi concreti, e Speziali li indica «nei costi della salute e dell'energia sui quali dovremo intervenire, e nella qualità dei posti di lavoro che preoccupa molto le persone. Ma anche la possibilità di intraprendere qualcosa senza malloppi di burocrazia, questionari e regole: il cittadino ha bisogno di guardare lontano, e in un momento in cui il potere d'acquisto è in flessione dobbiamo darci da fare».

‘Una lista pronta a macinare chilometri, anche senza Cattaneo’

E questa lista, per Speziali, «rappresenta appieno questa idea di Svizzera». Con o senza Cattaneo: «Rocco, sei un baloss» dice il presidente cantonale sorridendo prima che la sala, gremita, applaudisse a lungo l'ex presidente e deputato uscente al Nazionale. Ma dopo aver ribadito «rispetto per la decisione e molta riconoscenza» per Cattaneo, Speziali afferma che «in pieno spirito liberale radicale crediamo che ogni occasione sia davvero un'opportunità, e siamo soddisfatti di aver scelto persone pronte a macinare chilometri e che sapranno essere grandi ambasciatori del Ticino a Berna».

Proprio Rocco Cattaneo nel suo intervento di commiato davanti al ‘parlamentino’ ringrazia «per il calore e per gli applausi», e con ironia ma fino a un certo punto sottolinea come «avrete capito che non sono uno col cadreghino attaccato al sedere. Ho bisogno di tempo, per la famiglia e per sviluppare tanti progetti imprenditoriali che ho ancora in mente». E ricorda che le grandi sfide per il futuro «sono l'Avs, le nuove tecnologie e l'energia».


Ti-Press/Francesca Agosta
Lungo applauso per Cattaneo

Martinenghi: ‘Persone pronte a competere, non è una lista passerella’

È il vicepresidente del Plr Emilio Martinenghi, anche lui membro della ‘cerca’, ad assicurare che «in questa lista ci sono persone in competizione, non figure a caso in una lista passerella per il futuro: chi sale su questo ring è pronto a competere».

Dalla sala l’invito a crederci e a non disperdere voti

Il tema della lista forte è ricorrente in molti interventi dalla sala. Il primo è Giordano Zeli, secondo cui «è arrivato il momento della riscossa, è inutile dire che vogliamo vincere le elezioni quando poi per poche schede perdiamo eletti». L'invito è «a credere nei nostri mezzi, essere ambiziosi, riconquistare il seggio agli Stati con Alex Farinelli è possibile. Abbiamo una lista forte che dobbiamo votare compatti senza cadere nella tentazione perversa di fungere da arbitri in casa d'altri, lasciamo che si arrangino da soli».

Di lista «non forte, ma fortissima» parla il già granconsigliere Giorgio Galusero che gagliardo e col petto in fuori sprona «a non considerare Gianini un candidato di servizio, ma una persona da votare assolutamente». Un Galusero che viene ringraziato dallo stesso Gianini che ricorda «i giorni di travaglio» vissuti dopo la rinuncia di Cattaneo, dove «mi è stato chiesto con forza di entrare in lista e ho accettato ieri per spirito di servizio, ma con una mia forte idea di Svizzera».

La granconsigliera Simona Genini, dal canto suo, oltreché ribadire «che non vanno dispersi voti», rende attenti «sul bisogno di raccogliere fondi, la campagna deve essere sui temi, spiegando cosa abbiamo fatto e vogliamo fare a Berna, e dobbiamo comunicarlo al meglio».

Vitta: ‘Una lista ben calibrata, remiamo insieme fino al giorno delle elezioni’

«Non era facile cambiare all'ultimo minuto un cavallo uscente e trovare un sostituto altrettanto di razza, esattamente come gli altri candidati» rimarca il consigliere di Stato Christian Vitta che pone l'accento sulla «capacità di adattamento dimostrata nei fatti, e non solo a parole». Questa campagna, però, riprendendo le parole di Speziali, «deve avere il giusto spirito, molte ambizioni, consapevolezza di essere i migliori ed è giusto così... ma ricordiamoci che fino al giorno delle elezioni bisogna remare, senza lasciarsi illudere dall'entusiasmo che si può respirare dentro le nostre sale, perché fuori c’è un paese intero da convincere».

La lista, per Vitta, «è ben calibrata, con persone di nuova generazione a fianco di chi ha maturato già una certa esperienza. L'ideale per una campagna che sarà combattuta, perché al Nazionale c'è un seggio che balla ed è conteso tra vari partiti e agli Stati Farinelli ha tutte le chance di farcela». Il tutto, va da sé, «in un periodo storico molto importante: viviamo l'inflazione, l'aumento dei tassi d'interesse, quello dei premi di cassa malati arriverà in settembre in piena campagna elettorale». E per questo, spiega ancora Vitta, «dobbiamo concentrarci sulle preoccupazioni riguardo al presente, ai temi concreti, dovremo dare messaggi di sicurezza, speranza ma anche realisti sul presente».

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