Spettacoli

Evan Rachel Wood ancora contro Marylin Manson: ‘Stupro sul set’

L’attrice protagonista di ‘Westworld’ accusa la rockstar di aver abusato di lei approfittando di una scena di sesso simulato per un videoclip

(Keystone)
25 gennaio 2022
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“Eravamo d’accordo che doveva essere una scena di sesso simulato, ma quando abbiamo cominciato a girare lui è entrato davvero dentro di me”: l’attrice di “Westworld” Evan Rachel Wood torna ad accusare di stupro Marilyn Manson in un nuovo documentario, “Phoenix Rising”, presentato al Sundance e in onda in marzo su Hbo.

Sarebbe successo sul set del video destinato ad accompagnare il singolo del 2007 “Heart-Shaped Glasses (When the Heart Guides the Hand)“. Manson l’aveva fatta bere (sul set c’è una bottiglia di assenzio) e l’allora giovanissima Rachel ha ammesso che non aveva più veramente il controllo di se stessa per obiettare alle azioni del musicista. "Non ero mai stata in una situazione così poco professionale fino a quel giorno. C’era il caos totale, non mi sentivo sicura. Ma non sapevo come dire di no, perché ero stata condizionata a non replicare mai, a stringere i denti e andare avanti”. L’attrice ha aggiunto che la troupe era imbarazzata: "Nessuno sapeva cosa fare”.

Quell’incidente - ha detto nel documentario - l’ha fatta sentire disgustata di se stessa, come se fosse stata lei a fare qualcosa di vergognoso. “Il video - ha aggiunto - segnò l’inizio della violenza di cui poi ci fu una escalation nel corso della nostra relazione”.

La Wood aveva rivelato un anno fa che il controverso cantante di “Antichrist Superstar” era il partner a cui aveva fatto riferimento quando nel corso degli anni si era dichiarata vittima di violenze domestiche. L’attrice e Manson (vero nome Brian Warner) hanno avuto una relazione diventata pubblica nel 2007 quando lei aveva 19 anni e lui, 38enne, stava divorziando dall’attrice burlesque Dita von Teese. I due avevano annunciato il matrimonio nel 2010 per separarsi di lì a poco.

In uno show di solidarietà con la Wood almeno altre quattro donne avevano poi postato le loro esperienze raccontando di aver subito da Manson atti di violenza anche sessuale, abusi psicologici e altre forme di coercizione. Nel 2019 Rachel aveva sponsorizzato una legge dello stato di California, il Phoenix Act, che proroga i termini della prescrizione per i reati di violenza domestica e che ha dato il titolo al nuovo documentario firmato dalla regista Amy Berg candidata agli Oscar per “Deliver Us from Evil” sulla pedofilia nel clero cattolico.

Quanto a Manson, è stato scaricato dall’etichetta discografica Loma Vista e deve rispondere in tribunale ad almeno quattro azioni legali e a un’inchiesta di violenza domestica dopo che lo scorso novembre la polizia di Los Angeles gli ha fatto irruzione in casa.

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