Confine

Como, polemiche sui minori stranieri non accompagnati

Svolta civica critica la scelta della giunta Rapinese di non rinnovare la convenzione con Rebbio solidale, da sempre in prima linea nell’accoglienza

Migranti in attesa in un’immagine di qualche anno fa
(Ti-Press/Archivio)
22 dicembre 2023
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A Como il tema dei minori stranieri non accompagnati continua a essere di stretta attualità, anche perché non si allenta la pressione sulla ramina e di conseguenza i respingimenti. A tenere alta l’attenzione su una emergenza senza fine la decisione della giunta Rapinese di non rinnovare l’accordo con Rebbio solidale, che fa riferimento alla parrocchia di Rebbio di don Giusto Della Valle. Lo si apprende da una nota diffusa dal gruppo consiliare di minoranza Svolta civica, guidato dall’ex magistrato comasco Vittorio Nessi. L’incipit della nota l’affermazione contenuta nel documento di accompagnamento del Bilancio 2024 di Palazzo Cernezzi: “Il fenomeno del rintraccio di minori stranieri non accompagnati sul territorio cittadino, con i conseguenti obblighi di legge, è stato e continua a essere decisamente importante e di portata anche emergenziale, impegno ingente da parte del settore Politiche Sociali”. A fronte di queste considerazioni, ecco che Como ha deciso di non rinnovare l’accordo che in scadenza il prossimo 31 dicembre garantiva la presenza di 8 posti di pronta e prima accoglienza di minori. Scrive Svolta civica: “La scelta, non condivisibile, apre a molti dubbi. Per il Comune il fenomeno non è più ‘importante’, la ‘portata emergenziale’ si è ridotta? La scelta di non rinnovare la convenzione sarà estesa anche alle altre che avevano sottoscritto l’accordo di partenariato oppure il diniego è rivolto esclusivamente alla parrocchia di Rebbio, da sempre in prima linea nell’accoglienza dei minori?”: Interrogativi per ora senza risposta.

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