Estero

Velisti, piloti e artiste: le altre teste coronate d’Europa

Dal piccolo Liechtenstein ai regni del Nord Europa, viaggio fra gli altri sovrani del continente, fra scandali e inaspettati hobby

(Keystone)
9 settembre 2022
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I reali di Gran Bretagna incarnano per eccellenza, nell’immaginario collettivo, l’idea stessa di monarchia. Ma, com’è noto, i sovrani del Regno Unito sono in buona compagnia: nella sola Europa sono dieci gli Stati la cui forma di governo è quella della monarchia parlamentare, a cui si aggiunge la Città del Vaticano, formalmente una monarchia assoluta con la caratteristica, caso unico in Europa, di essere elettiva. Non tutti, ovviamente, godono della ribalta mediatica di casa Windsor, vivendo a tratti in un pacifico anonimato, salvo picchi di notorietà legati a singoli casi di cronaca.

Tra fughe e processi: il trono di Spagna

Fra i regni europei, quello sicuramente più vicino alla Gran Bretagna per notorietà è la Spagna, anche a seguito delle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la casa di Borbone. Felipe IV siede sul trono iberico dal 19 giugno del 2014, il giorno dopo l’abdicazione da parte del padre Juan Carlos I, di cui ha rinunciato all’eredità: quest’ultimo nel 2020 è fuggito dalla Spagna in seguito all’apertura di un’inchiesta per evasione fiscale, successivamente archiviata anche in virtù dell’immunità di cui l’ex regnante godeva al momento della presunta commissione del reato. Immunità che invece è stata negata dall’Alta Corte britannica per le accuse di molestie rivolte dall’ex amante Corinna Larsen, per le quali l’ex re andrà dunque a processo in Gran Bretagna. E sotto processo, prima volta per un membro della casa reale, è finita nel 2016 la sorella di Felipe, l’infanta Cristina, accusata (e poi assolta) di corruzione relativamente a una società gestita con l’ormai ex marito Iñaki Urdangarin, condannato invece a sei anni e tre mesi.


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Dalle Alpi ai Pirenei al mare, i piccoli principati

Molto più tranquilla è la vita da regnante del nostro "vicino di casa" Hans Adam II, principe del Liechtenstein dal 1989. Elencato fra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio personale di circa tre milioni di dollari, nel 2004 ha ceduto gran parte dei poteri al figlio Alois. Sebbene il Liechtenstein sia una monarchia costituzionale, tuttavia la Costituzione del 1921 concede ampi poteri al principe (o al reggente), fra i quali quello di porre il veto su qualsiasi legge o votazione popolare: poteri che non restano simbolici ma vengono utilizzati, come nel caso del referendum per l’introduzione dell’aborto del 2011 (conclusosi poi con una bocciatura), riguardo al quale il principe Alois aveva minacciato, appunto, di porre il veto in caso di approvazione. Per contro, lo stesso principe può essere destituito tramite referendum.

Anche altri due piccoli Stati sono retti da una monarchia costituzionale sotto forma di Principato. Andorra, il piccolo Stato pirenaico, è un caso molto particolare: il Paese è infatti retto costituzionalmente da una diarchia, ovvero da due principi, nella persona del presidente francese e del vescovo di Urgell. Ben più celebre è invece il piccolissimo Principato di Monaco, la città-Stato su cui regna dal 2005 Alberto II della famiglia Grimaldi, spesso al centro dei riflettori dei media e del gossip, a volte per vicende purtroppo tragiche: nel 1982, in un incidente stradale, moriva l’amatissima principessa Grace Kelly, moglie del principe Ranieri III e madre dell’attuale principe; nel 1990, invece, il marito della principessa Carolina, la primogenita di Ranieri, rimaneva vittima di un incidente durante una gara di offshore.


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Grace Kelly: dal set al trono di Monaco fino al tragico epilogo

Velisti, artisti e scout: i regnanti scandinavi

Le altre monarchie europee sono concentrate nel Nord del continente in modo abbastanza omogeneo: sono infatti governati da sovrani i Paesi del Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) e tre Paesi scandinavi (Norvegia, Svezia e Danimarca). In Norvegia regna dal 1991 Harald V della casa di Glücksburg. Sposato dal 1968 con la borghese Sonja Haraldsen, per la quale minacciò di rinunciare ad ogni diritto regale se il matrimonio fosse stato impedito, è un grande appassionato di vela, tanto da aver partecipato alle Olimpiadi di Tokyo 1964, Città del Messico 1968 e Monaco di Baviera 1972 e a diversi Campionati del mondo.

Sul trono della vicina Svezia siede invece Carl XVI Gustaf di casa Bernadotte: grande appassionato di automobili nonché consigliere onorario della Fondazione mondiale Scout, è salito agli onori delle cronache nel 2019 quando ha tolto il titolo di Altezza Reale a cinque dei suoi nipotini rendendoli così comuni cittadini, con lo scopo di sgravare i contribuenti da una parte del carico delle spese di mantenimento della casa reale. Ha invece recentemente celebrato il suo giubileo d’oro, ovvero i 50 anni di regno, l’82enne Margrethe II, regina di Danimarca anch’essa appartenente alla casata di Glücksburg. Appassionata di arte e valente pittrice nonché grande amante dell’opera di J.R.R. Tolkien, sono sue le illustrazioni usate per l’edizione danese de "Il Signore degli Anelli" del 1977, e nel 2010 ha nominato cavaliere l’attore Viggo Mortensen, interprete del ruolo di Aragorn nella trasposizione cinematografica.


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Radici italiane e guai finanziari: i sovrani del Benelux

Ha origini anche italiane Filippo II di casa Sassonia-Coburgo-Gotha, re del Belgio: è infatti figlio di Paola Ruffo di Calabria, discendente di una delle più antiche casate del Regno di Sicilia. Suo è il merito di aver rotto il decennale silenzio sul colonialismo belga, chiedendo ufficialmente scusa per le violenze e le atrocità compiute in Congo. Nella vicina Olanda regna invece Willem-Alexander di Casa Nassau-Orange: appassionato di volo e in possesso della licenza di pilota privato e commerciale, per oltre vent’anni ha coltivato "l’hobby" di fare da copilota due volte al mese per i voli commerciali della compagnia di bandiera olandese KLM.

Qualche grattacapo, invece, per il regnante di un altro piccolo Stato, il Lussemburgo, sul cui trono siede il granduca Henri della casata Borbone di Parma-Nassau-Weilburg, finito al centro delle polemiche, insieme alla moglie, la granduchessa Maria Teresa, per accuse di mancanza di trasparenza nella gestione del denaro versato dai contribuenti per il sostentamento della casa reale: in particolare alla granduchessa venivano accreditate alcune spese "folli", accuse che hanno spinto il granduca a intervenire personalmente sugli account social ufficiali della monarchia per difendere la moglie.


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La famiglia reale olandese: il re Willem-Alexander, la regina Maxima e le loro figlie, la principessa ereditaria Amalia, la principessa Alexia e la principessa Ariane

L’ultimo, inaspettato sovrano assolutista d’Europa

Restiamo, infine, nel campo dei piccoli Stati, in particolare di quello più piccolo di tutti, ovvero Città del Vaticano: lo Stato sorto sulle ceneri dello Stato Pontificio con i Patti Lateranensi del 1929 è infatti, costituzionalmente, una monarchia assoluta con a Capo il Papa che accentra su di sé i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario: la particolarità del Vaticano è che, oltre a essere l’unica monarchia assoluta attualmente esistente in Europa, è anche l’unica elettiva sul continente, dal momento che la carica di Pontefice non è, ovviamente, ereditaria ma conferita tramite elezione da parte del Conclave.

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