sudamerica

Ecuador: ucciso il procuratore che indagava sull’assalto in tv

Crivellato a colpi di arma da fuoco nella città portuale di Guayaquil. Dall’inizio dello stato di emergenza sono state arrestate 1’753 persone

L’assalto in diretta tv
(X)
17 gennaio 2024
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Il pubblico ministero incaricato di indagare sul drammatico assalto armato trasmesso in diretta la scorsa settimana a una stazione televisiva ecuadoriana è stato ucciso oggi a colpi di arma da fuoco da un commando di sicari. Il procuratore Cesar Suarez è stato ucciso nella città portuale di Guayaquil, centro nevralgico della guerra dell'Ecuador contro le bande di narcotrafficanti.

Il magistrato, riferisce la testata ‘Expreso’, è rimasto vittima di un'imboscata mentre conduceva la sua auto nella zona nord della città di Guayaquil diretto a una udienza. Secondo quanto si può osservare dalle prime foto scattate nella scena dell'aggressione, i sicari avrebbero affiancato l'auto del magistrato sparando numerosi colpi all'altezza del finestrino del conduttore. Si tratta di un pm conosciuto per aver condotto diverse inchieste contro i principali gruppi criminali che operano nella città diventata negli ultimi anni il principale hub del traffico di cocaina verso l'Europa. Suarez, che aveva in mano anche l'inchiesta per l'assalto al canale televisivo Tc della settimana scorsa, aveva ricevuto già diverse minacce ma non gli era stata assegnata ancora una scorta.

Le cifre

Le forze armate hanno realizzato in Ecuador 18’108 operazioni a livello nazionale da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza il 9 gennaio scorso, con l'arresto di 1’753 persone, di cui 158 accusate di collegamenti con gruppi legati al terrorismo. In un comunicato diffuso dal governo a Quito si precisa che nell'ambito del ‘Piano Fenix’ sono state svolte, fino al 16 gennaio, anche 41 operazioni contro cellule di gruppi terroristici e 32 persone hanno riottenuto la libertà.

Per quanto riguarda le armi sequestrate, il Comando interforze delle forze armate ha indicato che sono state sequestrate 645 armi da fuoco di vari calibri, 664 coltelli, 488 ordigni esplosivi, 40 caricatori e 14’727 munizioni di vari calibri. Sono inoltre stati sequestrati 406 veicoli, 15 barche, 235 motociclette e 5’518 dollari, e sequestrati anche 5’654 chilogrammi di droga e 7’425 litri di carburante.

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