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Parco del piano di Magadino: così bello, così fragile

Su laRegione di oggi il futuro di un territorio, dei piccoli e grandi media, di tassisti in affanno e di docenti confrontati con la dislessia

6 maggio 2023
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Otto comuni, 76 aziende agricole, 63 oggetti iscritti in inventari d'importanza internazionale, nazionale e cantonale, 2’350 ettari di terreni. Queste sono solo alcune delle cifre che attestano la grandezza del Parco del piano di Magadino. Dal ‘dominus’ dell’attività agricola ai molti progetti in svolgimento, la Fondazione diretta da Giovanni Antognini cura lo sviluppo della grande area verde. E proprio con Antonini ‘laRegione’ dialoga su passato, presente e futuro del parco.

E dai progetti regionali passiamo ora al mondo dei media, sempre più in affanno e in difficoltà. Un mondo che si divide in Golia e Davide, in elefanti e topolini. Da una parte Tamedia, Ringier, Ch Media, Tx Group e ovviamente la radiotelevisione pubblica (Srg/Ssr); dall’altra le piccole testate indipendenti, inclusa la nostra. Secondo l’esperta Ursula Klein, cresce il divario tra i ‘grandi’ editori e quelli più piccoli. Tra i rischi, conformismo e minore indipendenza. ‘Un vero disastro’, afferma Klein. Ecco l'intervista completa.

Dislessia, discalculia, Adhd. Sono diversi i disturbi specifici di apprendimento a cui sia gli allievi che i docenti sono chiamati a confrontarsi. Il Dipartimento formazione e apprendimento Supsi sta lavorando molto per diffondere consapevolezza sui disturbi del neurosviluppo in tutti gli ordini di scuola. Tante le sfide fra carenza di docenti e poca consapevolezza sulla tematica.

Fra Uber, la pandemia, le entrate in calo, le bizze dei clienti ma pure i ‘furbetti’ che allungano le corse solo una cosa è certa per i tassisti di oggi: il futuro è tutto tranne che roseo. Cinque piccole storie di chi, per campare, porta la gente in giro per le strade caotiche di Zurigo.

E per finire, chiudiamo la nostra rassegna giornaliera dal commento, a firma di Franco Zantonelli, dal titolo: ‘Hans Frölicher, l’uomo dimenticato’. Ambasciatore svizzero a Berlino dal 1938 al 1945, Hans Frölicher ritenne inopportuno occuparsi del destino di un connazionale morto al patibolo per mano tedesca. Un giovane dimenticato, una storia dimenticata.

Buona lettura!

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