TIRI LIBERI

Quando i problemi nascosti vengono a galla

Le sconfitte contro Friborgo e Ginevra hanno evidenziato i grattacapi di una Sam Massagno che necessità di un vero pivot e del recupero di Marko Mladjan

27 aprile 2021
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Le due pesanti sconfitte della Spinelli contro Olympic a Nosedo e a Ginevra contro i Lions hanno suonato un allarme molto forte in casa massagnese. Sono emersi in modo evidenti alcuni limiti per altro ben nascosti per grande parte della stagione a cominciare dal problema pivot. Fin quando la squadra ha fatto quadrato in difesa, il buon Chukwu ha avuto gli spazi coperti dai tagliafuori dei compagni e ha potuto dominare sotto le plance, dando un notevole contributo in fatto di rimbalzi e, a volte anche di punti. Quando però la difesa è cominciata a calare, l’area massagnese è stata una specie di autostrada per tutti e i lunghi avversari hanno potuto avere la meglio ance per la solidità dei loro pivot a confronto della leggerezza fisica di Chukwu. I dirigenti sono corsi ai ripari con l’ingaggio di Nguirane: ma il colosso si è rivelato un giocatore molto statico, privo del più normale timing ai rimbalzi e con poca capacità a difendere per non parlare della sua staticità in attacco. Il che ha creato una sorta di sfiducia nei compagni che hanno cominciato a servire poco ambo i pivot, permettendo agli avversari di interessarsi del perimetro e basta. Un gioco che ha messo alle corde anche gente come Dusan Mladjan che si è ritrovato spesso con due uomini addosso, trovando così pochi sbocchi al suo mortifero tiro. Con Nottage che si spesso interessato più del gioco individuale che del collettivo e con Williams che troppo spesso non è stato incisivo al tiro, ma era stato ingaggiato proprio perché sa tirare, seppur fra i migliori a difendere: poi è arrivato l’infortunio a Marko Mladjan, il jolly capace di sbilanciare ogni difesa e questa sua assenza è stata pagata a caro prezzo. Non che Marko sia un difensore accanito, ma in attacco sa fare la differenza e prima di infortunarsi viaggiava a 17 punti di media. Ma non solo, perché essendo un lungo atipico costringeva gli avversari a difficili scelte che favorivano i compagni. Capace di tirare da sette metri come da due, di penetrare come di scaricare, rendeva molto più facile anche il compito dei compagni. Bisogna dire che il crescendo di forma di Molteni, certamente il migliore nell’ultima parte di campionato per aggressività e rimbalzi, e il buon rendimento di Andjelkovic, hanno portato energia alla squadra ma non è bastato contro le due squadre top del campionato. Vincendo sabato a Monthey la Sam si garantirà il secondo posto e vorrà fare del fattore campo la sua arma in più. Ma per poter competere deve ritrovare il gioco di squadra che l’aveva caratterizzata per oltre metà stagione, sia per quanto concerne l’attacco, sia per la difesa, il recupero di Marko Mladjan per i playoff è l’obiettivo principale per Gubitosa perché senza la sua ala forte per la Sam il gioco diventa complicato. Alcune voci ci dicono che non è escluso l’ingaggio di un centro che abbia un vero potenziale di centimetri e chili per potersela giocare sino in fondo. Mancano più di quindici giorni all’inizio dei playoff per cui stiamo alla finestra e aspettiamo.

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