CALCIO

Impresa del Chiasso, Zurigo estromesso

Coppa Svizzera, grande prestazione della squadra di Baldo Raineri

13 settembre 2020
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Se questo è l’inizio di stagione, l’impressione è che si avranno davanti mesi per cuori forti! Il Chiasso elimina dalla Coppa Svizzera lo Zurigo, e la notizia ha già del clamoroso così. Senza tralasciare il fatto che si era alla prima stagionale, che sulla carta veramente in pochi credevano nella possibile vittoria della squadra di un Raineri emozionato e felice a fine gara: una vittoria ottenuta dominando sul piano del gioco.

Il risultato sarebbe potuto e dovuto essere più ampio. Infatti, a voler muovere un rimprovero al Chiasso di oggi si può dire che avrebbe dovuto chiudere prima la partita, invece si è clamorosamente mangiato un paio di gol fatti e ha subito la rimonta ospite. «Certo, era meglio chiuderla prima, ma abbiamo avuto ancora la forza di segnare dopo il loro pareggio», fa notare Magnin, che non allena lo Zurigo (come il suo omonimo), ma fa il difensore nel Chiasso e col tecnico sconfitto oggi non ha alcuna parentela. Una nota di merito è stata non disunirsi, però, quando quella rimonta subito avrebbe stroncato chiunque, e se si pensa al fragile Chiasso dello scorso anno che dopo un episodio negativo si perdeva, è un pregio. «Abbiamo avuto un paio di minuti di riorganizzazione, però non abbiamo mai temuto di perderla, crediamo in noi stessi e sapevamo di poter segnare ancora – spiega il difensore –. Questa vittoria ci dà sicuramente fiducia in vista del campionato. Mettendo in pratica quanto ci chiede il Mister abbiamo vinto, mi trovo molto bene con lui».

Si era visto subito che questa formazione rossoblù era brillante, con la traversa colpita dopo 6’ e una sfida giocata sin dall’inizio a viso aperto. «Il nostro gioco è questo, contro ogni squadra – si inorgoglisce Baldo Raineri –. Contro compagini come lo Zurigo non bisogna arretrare, quando lo abbiamo fatto abbiamo preso gol. Bisogna difendersi in avanti. Noi, come Chiasso, ci porremo sempre così». Che sia tornata Baldolandia?

Il primo gol è arrivato al 16’, dopo un corner, con un Sofian Bahloul in grande spolvero che ha battuto di testa Brecher. La prima azione, si fa per dire, di marca zurighese arriva poco oltre la mezz’ora. E meritatamente la formazione di casa, gagliarda e per nulla intimorita dall’avversario di Super League, ha raddoppiato al 38’ con un cross pennellato di Andrist (ottimo debutto, di sostanza e qualità, per chi oggi indossava la fascia) per la testa del greco Sifneos, elemento certamente interessante. Contro l’andamento del gioco, la difesa rossoblu però si è addormentata su un traversone nemmeno troppo insidioso di Schaettin, con l’ex Ceeasay che ha fatto 2-1. Prima della pausa il Chiasso ha ballato un po’ dietro, così come all’inizio del secondo tempo, ma dopo una decina di minuti si è ripreso ed ha sprecato, nel giro di pochi secondi, due chance colossali di chiudere il match, dapprima con Bahloul e Malumba. Ma a un quarto d’ora dal termine Jacot (prima bravissimo su Ceesay) ha combinato la frittata, toccando male e mettendo in porta una palla dal vertice sinistro dell’area ancora di Ceeasy. Due pari, e supplementari dietro l’angolo? Parrebbe, ma il Chiasso ha reagito di cuore, andandosi a prendere un rigore per fallo di mano che ancora Bahloul, tra il tripudio del pubblico, ha trasformato, per una vittoria al cardiopalma, incredibile e meritatissima. Per il prossimo turno di Coppa ci sarà un’altra big, il Lucerna. Ma ora testa al campionato. Sabato si comincia a Sciaffusa, con l’umore alle stelle.

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