CALCIO

Bellinzona, a Thun la ‘cura’ Cocimano non dà frutti

Di ritorno dal ritiro in Italia, i granata sono costretti nella trasferta sul sintetico della Stockhorn Arena, dove a decidere tutto sono Matoshi e Ndongo

Nulla da fare anche nel canton Berna
(Ti-Press)
31 marzo 2023
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Nemmeno la pausa dedicata alle Nazionali ha riesumato la bella copia del Bellinzona. Il ritiro veneto ha infatti permesso alla compagine sopracenerina di staccare la spina e scostarsi dalle molte polemiche, ma non di riassaporare quella vittoria che ormai manca da fine ottobre. Un passaggio a vuoto di ben dodici partite (e la miseria di tre punti) che ha compromesso la posizione di Maccoppi: in attesa dell’ufficialità, il terzo cambio stagionale in panchina sembra assodato. E, sul sintetico della Stockhorn Arena, i ticinesi hanno incassato l’ennesima sconfitta, inchinandosi 2-0 al Thun di Lustrinelli. Una delle squadre più in forma del momento, imbattuta da otto giornate, eppure ancora pericolosamente invischiata nelle retrovie della classifica, in cui è invece ulteriormente sprofondato il Bellinzona.

Affidate di nuovo le redini (ad interim) a Cocimano, già sobbarcatosi questo difficile compito nei precedenti momenti di transizione, come ormai spesso è capitato nelle ultime partite i sopracenerini hanno lasciato il pallino delle contrattazioni nelle mani dei padroni di casa. Una minestra riscaldata. Nei primi minuti il ritmo è stato blando, anzi tartarughesco. La prima occasione è piovuta, ed è proprio il caso di dirlo viste le copiose precipitazioni scese in quel di Thun, dopo una decina di giri di orologio; l’incornata di Bürki ha però sorvolato la traversa. Conscio delle sue grandi difficoltà a insaccare il pallone in rete e pungere in fase offensiva, il Bellinzona si è mostrato ancora una volta stabile e compatto dalle parti di Kiassumbua. Non è tuttavia mai riuscito a esaltare la verve realizzativa (solo due gol nelle ultime cinque partite) del suo tridente offensivo, raramente in condizione di calciare in porta. Il match si è acceso a intermittenza sino quasi a entrare nella mezz’ora. Già, perché un’azione tutta di prima fra Jankewitz e Oberlin ha permesso di liberare in un fazzoletto l’accorrente Matoshi e firmare la prima rete di serata. Il 19enne ha confermato di essere in uno stato di grazia, bissando il sigillo di una settimana fa con la maglia della Nazionale U20 proprio al Comunale. La compagine di Lustrinelli non ha però smesso di premere il piede sull’acceleratore, facendo riecheggiare la traversa con Dos Santos: è il tredicesimo legno in campionato, più di qualsiasi altra squadra. I sopracenerini hanno quindi cercato di rimanere in partita e non perdere la bussola così da preservare il risultato fino alla pausa e non compromettere la situazione.

Nella ripresa il Bellinzona ha provato a mostrarsi più arrembante, propositivo, ma senza fortuna, anzi, il Thun ha sfiorato in più occasioni il raddoppio. E, infatti, solo l’ennesima ottima prestazione di Kiassumbua ha evitato uno score più pesante. Cocimano ha allora effettuato una girandola di sostituzioni, da notare la frustrazione di Mihajlovic, per cercare delle soluzioni nella zona mediana del campo. Eppure la sostanza è cambiata di poco, o nulla: il momento di maggior pressione di Tosetti e compagni è capitato a una ventina di minuti dalla conclusione, ma la capocciata di Pollero è risultata troppo centrale e facile preda di Matic. Il ritmo si è dunque abbassato, tant’è che la tifoseria di fede granata (presente ‘solo per coerenza’ e ‘non per giocatori e dirigenza’ come recita uno striscione) ha deciso di abbandonare le gradinate perdendosi il gol del raddoppio di Ndongo. Un raddoppio che, de facto, ha frantumato ogni velleità di rimonta del Bellinzona, incapace così di celebrare anticipatamente il 52esimo compleanno di Cocimano.

Thun - Bellinzona (1-0) 2-0
Reti: 28‘ Matoshi 1-0. 82’ Ndongo 2-0.
Thun: Matic, Hefti , Sutter, Bürki, Dähler, Bertone, Matoshi (85’ Wyssen), Jankewitz (75’ Roth), Dos Santos (75’ Ndongo), Oberlin (81’ Dzonlagic), Kyeremateng (85’ Rüdlin).
Bellinzona: Kiassumbua, Behrami, Berardi, Monti, Miranda, Schetino, Mihajlovic (59’ Pugliese), Chacón (59’ Souza), Cortelezzi (70’ Ocampo), Tosetti (90’ Durrer), Samba (59’ Pollero).
Arbitro: Drmic.
Note: 2'952 spettatori. Bellinzona senza Romero (squalificato), Centinaro, Izmirlioglu, Klein e A. Padula (infortunati); Thun senza Barès (squalificato), Bamert, Castroman, Hirzel e Lüchinger (infortunato). Ammoniti: 48’ Chacón, 54’ Hefti.

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