Svizzera

Verso incentivi per impianti fotovoltaici più grandi

Il Datec ha avviato una consultazione sulla revisione parziale di alcune ordinanze in ambito energetico

(Keystone)
3 aprile 2023
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La Confederazione vuole creare degli incentivi finanziari per costruire impianti fotovoltaici più grandi e, per quanto sia possibile, sfruttare tutta la loro superficie del tetto. Per poter adeguare i contributi federali a tali impianti il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha pertanto avviato la consultazione concernente la revisione parziale di talune ordinanze in ambito energetico.

Per quanto riguarda l'Ordinanza sulla promozione dell'energia, dal 1° aprile 2024 verrà eliminato il contributo di base ancora esistente per gli impianti fotovoltaici con una potenza fino a 5 kW. Inoltre, verrà ridotto di 20 franchi "il contributo legato alla potenza per gli impianti integrati, annessi e isolati con una potenza inferiore a 30 kW nonché per gli impianti annessi e isolati con una potenza a partire da 100 kW", indica il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni in una nota.

Di conseguenza, la remunerazione totale per gli impianti più piccoli e più costosi diminuisce in misura proporzionalmente maggiore rispetto a quelli più grandi. Ciò incentiva la costruzione di impianti più grandi che sfruttano per quanto possibile l'intera superficie del tetto adatta alla produzione di energia elettrica, precisa il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.

Adeguamento per centrali nucleari fuori servizio

Anche l'Ordinanza sulla responsabilità in materia nucleare dovrà essere adeguata. Con la messa fuori servizio di una centrale nucleare e durante la sua disattivazione, il potenziale di pericolo si riduce in maniera continuativa. A partire dal momento in cui nell'impianto non sono più presenti elementi combustibili, il potenziale di rischio è simile a quello dei reattori di ricerca, ma la legislazione vigente sulla responsabilità civile in materia di energia nucleare non ne tiene conto, sottolinea il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.

Il gestore di una centrale nucleare in fase di disattivazione deve quindi continuare a sottoscrivere una copertura per 1,2 miliardi di euro fino al momento del declassamento dell'impianto. Con la revisione dell'Ordinanza sulla responsabilità in materia nucleare, la copertura sarà ridotta a 70 milioni di euro (analogamente agli impianti di ricerca) a partire dal momento in cui non vi sono più elementi di combustibile. In un secondo momento, tali impianti potranno essere esclusi, su richiesta, dal campo d'applicazione della Convenzione di Parigi e della legge federale sulla responsabilità civile in materia nucleare.

La centrale nucleare di Mühleberg (Be) in fase di disattivazione dovrebbe quindi soddisfare le condizioni richieste per la riduzione dell'ammontare della copertura una volta che sarà terminata l'evacuazione di tutti gli elementi combustibili verso il deposito intermedio di Würenlingen 12, presumibilmente nel quarto trimestre del 2023.

Complessivamente verranno adeguate quattro ordinanze: oltre alle due menzionate, la revisione concerne anche quelle sull'energia e sulla sicurezza degli impianti di trasporto in condotta. La consultazione terminerà il 7 luglio 2023.

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