Bellinzonese

Alla BiblioBaobab l'intercultura si fa virtuale

L'emergenza sanitaria ha imposto importanti modifiche all'attività della biblioteca interculturale di Bellinzona. Rimandata l'inaugurazione ufficiale

(foto BiblioBaobab)
26 aprile 2020
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Rilevata ad inizio del 2020 dall’Associazione Ondemedia, la Biblioteca interculturale di Bellinzona - ora gestita dalla Cooperativa Baobab - ha purtroppo visto sfumare l’inaugurazione ufficiale prevista lo scorso 4 aprile. Ospiti d’onore avrebbero dovuto essere due attiviste che animano il progetto della Biblioteca Ibby di Lampedusa, un progetto che ruota attorno ai Silent books, i libri senza parole: “una forma di lettura che offre una potenzialità grandissima dal punto di vista dell’intercultura, e alla quale vorremmo dare ampio spazio nella nostra biblioteca”, rileva Letizia Fontana, responsabile della BiblioBaobab. Sul tema dei Silent books, in occasione dell’inaugurazione erano anche previsti dei laboratori con le scuole e un corso per bibliotecari, organizzato in collaborazione con la Bibliomedia della Svizzera italiana e l’Associazione regionale bibliotecari e documentalisti. 

Online il catalogo dei libri 

L’emergenza sanitaria ha però imposto delle modifiche al calendario, ai progetti e ai lavori della biblioteca, permettendole di proporre unicamente un’inaugurazione virtuale. Ciò attraverso le finestre mediatiche del sito internet e del profilo Facebook, presentando il proprio catalogo online (con libri per ogni fascia d’età e in oltre 20 lingue diverse) e regalando al pubblico una parete di parole di speranza in molte lingue diverse. Risulta invece più complicato portare avanti i progetti già messi in cantiere con il vincolo di incontrarsi, conoscersi, dialogare e valorizzare le differenze permettendo una maggiore comprensione e coesione sociale. Come per esempio i corsi per la formazione di animatori di atelier in lingue straniere, in collaborazione con l’Istituto Svizzero Media e Ragazzi.“Essendo una biblioteca interculturale, che fonda quindi la sua essenza nella partecipazione, nello scambio e nel principio comunitario, attraverso i libri e le storie, viviamo in modo ancora più sospeso questo periodo rispetto ad altre biblioteche - spiega Fontana -. La presenza, l’interazione e la vicinanza sono infatti fondamentali per noi, per il lavoro che svolgiamo e per la nostra utenza. Il funzionamento a distanza, virtuale, può certamente funzionare per alcune biblioteche. Meno per quelle come la nostra, che non è fatta solo di libri, ma anche delle storie delle persone che la vivono”.

Comunque al servizio della comunità

In questo periodo dove gli incontri non sono possibili, la Cooperativa Baobab ha cercato di mantenere un contatto con le persone che frequentano le varie attività proposte, per esempio collaborando con le scuole o sostenendo psicologicamente chi è più vulnerabile e proponendo attività a distanza per i giovani adolescenti. “Abbiamo anche creato dei podcast e delle diapositive in varie lingue (grazie alla collaborazione di alcuni traduttori) in merito alle disposizioni sanitarie e alla gestione di aspetti della genitorialità".

Riassociandosi all’importanza del contatto umano, la responsabile rileva che dopo una lunga riflessione si è deciso di rinunciare alla possibilità di mettere in atto una modalità di prestito dei libri a distanza. Per promuoversi e farsi conoscere, è però nata una simpatica iniziativa in collaborazione con la biblioteca Ricciogiramondo (l’altra biblioteca interculturale in Ticino). “Non potendo quest’anno organizzare eventi pubblici come avviene solitamente in occasione della Giornata svizzera della lettura ad alta voce (in agenda il 27 maggio), ci siamo messi a disposizione per fornire delle storie alle persone che lo desiderano, promuovendo così la lettura in famiglia. Abbiamo a disposizione racconti scritti in tantissime lingue”. In questo senso giova la collaborazione con Interbiblio (associazione mantello delle biblioteche interculturali in Svizzera). Consultando gli appositi cataloghi visualizzabili sui siti web delle due biblioteca intercultrali (www.cooperativabaobab.ch/Bibliobaobab o www.ricciogiramondo.ch), è già possibile prenotare la storia desiderata.

Apertura in agenda l'8 giugno

Il Consiglio federale ha informato che le biblioteche potranno riaprire a partire dall’8 giugno. “Seguiremo le disposizioni del Governo ma bisognerà vedere come nel frattempo evolverà la situazione in Ticino e con quali condizioni potremo riaprire”.

Proibito l’accesso alle bibliocabine

A causa delle misure d’igiene e delle norme sanitarie disposte dalle autorità, BiblioBaobab ha proibito di utilizzare le quattro bibliocabine da lei gestite (ubicate in piazza Governo, zona Arte e Mestieri, zona BancaStato e zona Gerretta). “Di conseguenza non è nemmeno consentito depositare libri”, ricorda Fontana. Le bibliocabine avranno presto una ‘nuova veste’, prendendo spunto da altre esperienze già attive sul territorio (Capriasca). Chi frequenterà la biblioteca potrà anche proporre iniziative per farle vivere attraverso letture e piccole pubblicazioni “caserecce”. Per rimanere informati sull’evoluzione di tutti i progetti e le attività di BiblioBaobab e dell’intera Cooperativa è possibile consultare il sito internet e i profili Facebook.

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