Bellinzonese

Sorpassi di spesa, il Municipio non ne era a conoscenza

Emergono alcuni dettagli sulla bufera politica scoppiata a Bellinzona in merito ai cantieri pubblici per stadio, Policentro e Oratorio

La conferenza stampa odierna a Palazzo Civico (Regione)
28 aprile 2020
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"Nessuno ci aveva informati prima dell'8 aprile. Di sicuro si tratta di una tegola che mai avremmo voluto ricevere in testa". Lo dice il sindaco Mario Branda durante la conferenza stampa convocata stamane per fare il punto sulla notizia trapelata ieri sera in relazione ai sorpassi di spesa (5,1 milioni su un totale di 17,1 lievitato a 22,2) registrati in tre progetti pubblici del Comune di Bellinzona, ossia Policentro della Morobbia, Oratorio di Giubiasco e rinnovo Stadio comunale. Presente in sala anche il capodicastero Opere pubbliche ambiente (Dop) Christian Paglia, autosospeso dalla responsabilità del settore Opere pubbliche dopo che è scoppiata la bufera. Rimane comunque in carica quale municipale, nonché quale responsabile del settore Servizi urbani.

Esecutivo informato tre settimane fa

Della situazione, ha spiegato Branda, ieri sono stati informati i collaboratori del Dop, il cui direttore Fabio Gervasoni è stato sospeso, nonché i collaboratori generali della Città e le commissioni Gestione ed Edilizia del Consiglio comunale. "Nel giugno 2018 il Municipio era stato informato dal Dop di un problema riguardante il costo di Policentro (cantiere ultimato con tanto di inaugurazione) e Oratorio (lavori avviati nella primavera 2017 e ora bloccati) ed era stata annunciata la possibilità di un sorpasso di spesa entro il 10%, cifra oltre la quale la Loc indica la necessità di chiedere al Legislativo un credito supplementare; il mese successivo, il 27 luglio 2018, insieme a Paglia e Gervasoni ho quindi informato le commissioni Gestione ed Edilizia", ha spiegato il sindaco precisando che a quel punto non sarebbe stato necessario alcun credito suppletorio. La 'bomba' scoppia poi un anno e mezzo dopo. Fino al 20 febbraio 2020 Branda ha sottolineato che l'Esecutivo "non ha più ricevuto aggiornamenti in tal senso. La logica dice che avremmo dovuto riceverli dal Dop, ma non sono arrivati". Dal canto loro, né le due Commissioni del Legislativo, né lo stesso Esecutivo, si sono attivati per sollecitare degli aggiornamenti.

'Saremmo stati dei masochisti'

Solo due mesi fa infatti il Municipio ha ricevuto la proiezione del consuntivo per i lavori dell'Oratorio, con costi che hanno raggiunto i 10,2 milioni, pari a un superamento del 28%. A quel punto l'Esecutivo ha rispedito al Dop la proposta di risoluzione chiedendo al settore Opere pubbliche degli approfondimenti e sollecitando dei correttivi; il nuovo documento arrivato poi l'8 aprile ha tuttavia confermato la cifra prospettata. "Mai e poi mai - rileva Branda - in febbraio avremmo accettato quelle cifre, senza approfondirle. Cifre che però ora sono state purtroppo confermate". Quanto al fatto che il bubbone sia scoppiato l'8 aprile 2020, ossia tre giorni dopo la data delle elezioni comunali annullate per Covid, Branda assicura che "non si è giocato sporco. Sarebbe stato da masochisti chiedere agli elettori la rielezione e poi presentarci tre settimane dopo col problema fra le mani". 

Paglia si dice dispiaciuto

Presente in sala, il municipale Christian Paglia ha spiegato che fino a inchiesta terminata non rilascerà dichiarazioni né commenti e ha aggiunto: "Mi spiace constatare questa situazione nel settore Opere pubbliche, uno dei settori più operativi della Città. Per concedere la massima trasparenza e chiarezza ho chiesto di essere sospeso dalla responsabilità politica del settore".

I sorpassi

Riassumendo i sorpassi di spesa l'aumento è stato del 18% per il Policentro della Morobbia (da 6 milioni a 7,1), del 28% per l'Oratorio di Giubiasco (passato dai previsti 8 milioni a 10,16 milioni) e del 43% nel caso dei lavori effettuati nel comparto dello stadio comunale (da 3,1 a quasi 5 milioni). In totale un sorpasso di 5,1 milioni che hanno fatto lievitare il totale degli investimenti per i tre oggetti da 17,1 a 22,2 milioni. I provvedimenti decisi dal Municipio sono i seguenti: per l'Oratorio di Giubiasco il 15 aprile è stato bloccato il cantiere per l'ultima parte rimanente relativa a una sala polivalente e teatrale (fatta eccezione per le opere necessarie per la messa in sicurezza), mentre in tutti e tre i casi è stato bloccato il pagamento delle fatture. Per l'oratorio su 10,2 milioni ne sono stati saldati finora 6,48 su un totale di opere deliberate pari a 7,7 milioni. Per il Policentro su 7,1 milioni a consuntivo si registrano pagamenti per 6,95 milioni. Per lo stadio rinnovato, inaugurato lo scorso autunno, su 4,96 milioni per lavori eseguiti, ne sono stati pagati 3,15 pari alle opere deliberate dal Municipio. Resta inoltre da decide come concludere il cantiere dell'oratorio. Tre le ipotesi al vaglio: portarlo a termine fino a 10,2 milioni, oppure individuare una soluzione intermedia, oppure procedere con un completamento minimo delle opere. "Dovremo analizzare quanto è finanziariamente recuperabile", indica Branda.

Senza passare dal Municipio

Uno degli aspetti più gravi della vicenda - ha aggiunto il sindaco dicendo che "ci ha lasciati allibiti" - è il fatto che talune opere (in particolare quelle dello stadio) sono state deliberate senza passare sul tavolo del Municipio. Per un certo numero di interventi "non sappiamo chi ha deciso". In particolare risulta che l'Esecutivo abbia deliberato opere per 2,63 milioni (la metà del totale), cui si aggiunge un altro mezzo milione in delega.

'Dal Dop arrivavano garanzie'

"Tutto questo, in relazione allo stadio, mentre dal Dop giungevano garanzie che non ci sarebbero stati superamenti grazie a un preventivo sovrastimato e a contenimenti in fase d'opera", annota ancora Branda dicendosi sconcertato. Che mastica amaro: "Lo scorso autunno abbiamo organizzato una bella cerimonia inaugurale in occasione del Gala dei Castelli. Tutti schierati sorridenti sulla rinnovata pedana di atletica... Pensate che l'avremmo ugualmente fatto, se fossimo stati al corrente dei sorpassi?". Peraltro solo adesso - è stato rimarcato - stanno giungendo le fatture delle ditte, ossia oltre mezzo anno dopo la conclusione del cantiere. I provvedimenti ora decisi dovranno fare chiarezza, così come dovranno aiutare a capire il motivo di tante spese impreviste e la responsabilità dell'accaduto. "Se dovessimo avere notizia di un reato, faremo la segnalazione alle autorità penali. Allo stato attuale delle cose non sembrerebbe essere il caso, ma non escludo che possa succedere", ha aggiunto.

Due audit e un'inchiesta

Tre dunque i provvedimenti adottati volti a far luce sullo scandalo. È stato ordinato un audit interno da parte del Settore controllo qualità e revisione interna, è stato attribuito un mandato a una società specializzata per un audit esterno ed è stata aperta un'inchiesta amministrativa/disciplinare interna nei confronti del direttore del Dop, anche se - ha sottolineato Branda - non è escluso che si possa estendere ad altri collaboratori. Non sono poi escluse azioni legali nei confronti di ditte e persone che dovessero risultare palesemente negligenti e colpevoli. La Sezione degli enti locali spiega da noi contattata di aver aperto un dossier ma di non essere entrata in gioco in modo operativo. "Come prevede la Loc (Legge organica comunale) - sottolinea il caposezione Marzio Della Santa - di fronte a situazioni simili la responsabilità è locale". Un intervento dell'autorità di vigilanza potrà rendersi necessario nel caso in cui uno o più messaggi suppletori che saranno elaborati dal Municipio non dovessero essere accettati dal Legislativo. 

Dito puntato anche sulla direzione lavori esterna

Una frase che dà il polso della situazione, e che aiuta a inquadrare il problema generale secondo l'ottica municipale, l'ha pronunciata in conferenza stampa il vicesindaco Andrea Bersani, secondo cui "questa vicenda non è il miglior biglietto da visita per progettisti e direzione lavori esterna". Professionisti cui l'ente pubblico si affida per la gestione del cantiere, il controllo sui costi e l'avanzamento del programma lavori. Professionsti sui quali l'audit dovrà fare piena luce. Policentro, Oratorio e Stadio sono infatti tutti caratterizzati da direzione lavori esterne (tre diverse), mentre per l'Oratorio all'inizio del cantiere con l'avvento dell'aggregazione (2017) era venuta a mancare la supervisione sulle opere pubbliche comunali che fino ad allora il Municipio di Giubiasco affidava regolarmente a uno studio d'ingegneria della regione. "Il cosiddetto 'cane da guardia' che il Dop non ha più ritenuto necessario", rileva Branda.

Altre verifiche in corso

Sui prossimi passi e poiché ora vi è il sospetto che ci possa essere dell'altro, il sindaco ha spiegato che verranno fatte verifiche sugli altri cantieri in corso e verrà effettuata una riorganizzazione del settore opere pubbliche del Dop. Il cui direttore autosospeso - riconosce Branda - aveva in effetti "più volte sollecitato, dal 2017 in avanti, un potenziamento dell'organico, che è stato deciso nel 2019 ed è divenuto effettivo con due unità e mezza in più soltanto lo scorso marzo. Tempi lunghi a causa della procedura d'assunzione necessaria". L'audit servirà anche a capire se il settore opere pubbliche sia correttamente dimensionato per la gestione di investimenti netti annui pari a 25 milioni di franchi. Ento domani (mercoledì) sarà infine deciso a chi attribuire transitoriamente la direzione tecnica del Dop, mentre quella politica è stata assunta dal sindaco.

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