Bellinzonese

Via dei Ronchi, 'esempio di una linea politica pericolosa'

Non si fa attendere la reazione dei Verdi in seguito al cedimento di un muro di sostegno a Daro.

31 agosto 2020
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Non si fa attendere la reazione dei Verdi di Bellinzona in seguito al cedimento del muro di sostegno in via ai Ronchi a Daro. L'episodio, lo ricordiamo, è avvenuto giovedì mattina all'altezza di un cantiere edilizio privato. Fortunamente nessuno degli operai si trovava al lavoro. La somma dei danni si aggira attorno ai 300mila franchi. Un fatto che, per i consiglieri comunali Marco Noi e Ronnie David, "sembra essere un ulteriore esempio di una pericolosa linea politica tenuta dal Municipio". Negli ultimi anni, sostengono i Verdi, l'esecutivo "ha spinto sull'acceleratore dell'edilizia pubblica e privata, facendosi però scappare di mano in diverse occasioni la gestione normativa, operativa e finanziaria dei progetti".  

Dubbi esposti già nel 2014

Nell'interpellnza inoltrata all'Esecutivo si cita l'intervento datato 2014 dell'allora consigliere comunale per i Verdi Paolo Bernasconi, il quale esponeva dubbi sull'annunciato risanamento di Via Malmera, poco sotto a via dei Ronchi, giudicando "impropria" l'urbanizzazione di tale zona collinare. Bernasconi sosteneva che, per condurre una pianificazione giudiziosa, il Municipio avrebbe dovuto evitare di rilasciare permessi di costruzione senza che le vie di comunicazione fossero preventivamente rese adatte ad assorbire l'accresciuto traffico privato. Un segnale politico che per i Verdi "non sembra essere stato raccolto dal Municipio", che viene ora invitato a fare ulteriori riflessioni in merito a qualità dei servizi e sicurezza pubblica". Rilfessioni che per i Verdi "sono ora ancora più rilevanti alla luce della maggiore consapevolezza di quanto i cambiamenti climatici possano portare ad eventi estremi con dissesti idro-geologici". 

Le domande all'Esecutivo

Al Municipio si pongono quindi le seguenti domande: "nel caso il muro di sostegno sia stato realizzato o modificato dai privati in relazione al cantiere in costruzione, non ritiene il Municipio alquanto imprudente, se non addirittura scorretto, affidare ai privati le opere di fortificazione di una strada comunale? Non ritiene il Municipio che sia il Comune a dover realizzare e mettere a disposizione della cittadinanza opere stradali idonee e sicure? L’opera muraria di fortificazione della strada è stata collaudata e dichiarata idonea e sicura dalle Autorità comunali? Se sì, da chi è stato effettuato il collaudo? Il Municipio non ritiene imprudente la concessione di una licenza edilizia su un terreno così scosceso, la cui stabilità era in precedenza garantita da un bosco? Non ritiene il Municipio giunto il momento di sospendere la concessione di licenze edilizie in attesa di analisi idro-geologiche approfondite in un comparto tanto sensibile e in attesa dei risultati del masterplan?". 

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