Bellinzonese

Omicidio-suicidio, è stata l'amica a dare l'allarme

L'uomo che ha sparato, per poi rivolgere l'arma contro di se, era l'ex marito della donna uccisa. La coppia lascia due figli

(Rescue Media)
28 marzo 2021
|

È stata l’amica della vittima ad allertare la polizia. Le due donne stavano correndo assieme - in questo pomeriggio soleggiato che invitava a praticare dello sport all’aperto - quando a un certo punto si è materializzato l’uomo che ha poi sparato uccidendo l’ex moglie e togliendosi in seguito la vita con la stessa arma da fuoco, una pistola. Si delineano, stando alle informazioni raccolte dalla ‘Regione’ i contorni del dramma avvenuto oggi poco dopo le 13. 

Un omicidio-suicidio, avvenuto sull’argine destro del fiume Ticino a Bellinzona lungo la strada sterrata che costeggia la A2,di cui hanno dato notizia con un comunicato Ministero pubblico e Polizia cantonale. 

Le persone coinvolte sono una 44enne e un 53enne cittadini svizzeri di origine siriana domiciliati a Sementina. Sul posto, si legge nella nota degli inquirenti, sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia della città, nonché i soccorritori della Croce Verde di Bellinzona, “che non hanno potuto che constatare il decesso delle due persone”. Per prestare sostegno psicologico è stato richiesto l'intervento del Care Team. La polizia scientifica ha isolato il luogo del delitto, per impedire ai passanti di avvicinarsi nella zona dei rilievi. A coordinare l’inchiesta è il Procuratore pubblico capo Arturo Garzoni, responsabile della sottosede di Bellinzona del Ministero pubblico.  

La coppia lascia due figli

Stando a quanto appreso dalla ‘Regione’ il 53enne e la 44enne erano divorziati, la coppia lascia due figli, un maschio vicino alla maggiore età e una femmina maggiorenne. La 44enne lavorava in ambito privato. La zona golenale è molto frequentata dalle famiglie, soprattutto nei fine settimana. Questa domenica, particolarmente soleggiata e mite, ha attirato molte persone, tra cui anche diversi bambini. La notizia del fatto di sangue si è subito diffusa nel pomeriggio e diverse persone si sono fermate a osservare le automobili della polizia e gli appostamenti della Scientifica sull’argine opposto del fiume. Il fatto è avvenuto sul versante opposto all’altezza di una delle nuove spiaggette, quella centrale, realizzate recentemente in occasione dei lavori di rinaturazione del fiume nel comparto della Torretta. 

Questo fatto di sangue richiama alla mente il delitto avvenuto lo scorso maggio all’osteria degli Amici di Giubiasco. In quell’occasione un uomo, un ex poliziotto 64enne aveva freddato il rivale in amore e la moglie dalla quale si stava separando, per poi infine togliersi la vita, rivolgendo l’arma contro se stesso.

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔