Grigioni

Dal Canton Grigioni 80 milioni per sostenere l'economia

Coronavirus: a Coira gli aiuti della Confederazione non saranno sufficienti. Sulla finestra di crisi nel Moesano valutazioni in corso con Cassis e Vitta

Keystone
30 marzo 2020
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"Nel Cantone dei Grigioni, con il suo importante settore turistico, le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus saranno particolarmente marcate. Difficilmente gli aiuti della Confederazione saranno perciò sufficienti per tutti gli interessati". È quanto sostiene il Consiglio di Stato grigionese, che in una conferenza stampa indetta stamattina a Coira ha annunciato una serie di misure economiche pensate affinché le imprese toccate dalla crisi legata al coronavirus continuino a garantire posti di lavoro e reddito. Il Governo ha perciò deciso di sostenere l'economia grigionese con 80 milioni di franchi supplementari e ha elaborato un pacchetto comprendente diverse misure di sostegno.

Questo pacchetto, precisa il governo, mira a "sostenere in primo luogo le imprese capaci di rispondere alle esigenze future che al momento hanno problemi di liquidità e per le quali gli strumenti della Confederazione non si applicano o risultano insufficienti". In totale, insieme ai mezzi stanziati da Berna, l'economia grigionese avrà così a disposizione circa mezzo miliardo di franchi di aiuti sotto forma di liquidità. Due in particolare le misure intraprese:

  • Il Cantone concederà fideiussioni cantonali per un importo di 80 milioni di franchi, le quali andranno a integrare quelle della Confederazione e saranno sussidiarie a esse. Questa fideiussione solidale è limitata al massimo al 15% della cifra d'affari e a cinque milioni di franchi per impresa. Il Cantone si assumerà una garanzia sussidiaria in misura del 100%, a condizione che le possibilità di credito garantite dalla Confederazione siano integralmente esaurite, che il fabbisogno di liquidità supplementare sia dimostrato e che la banca abbia esaminato la richiesta di credito.
  • Fino alla fine del 2020 il Cantone rinuncerà a interessi di mora nonché alla riscossione di tasse d'ingiunzione per fatture del Cantone quali imposte, emolumenti, tributi e multe. A seguito di un decreto del Consiglio federale, le esecuzioni sono sospese fino al 19 aprile 2020.

Inoltre l'Amministrazione cantonale valuterà "in modo generoso" la possibilità di estendere il termine di pagamento o di accordare pagamenti rateali per fatture in sospeso del Cantone per imprese e persone che attualmente si trovano impossibilitate a pagare a seguito degli effetti della pandemia di coronavirus. Al fine di aumentare la liquidità dei prestatori di servizi e dei fornitori del Cantone, tutte le fatture in entrata saranno esaminate senza indugio dall'Amministrazione cantonale e i pagamenti saranno disposti il più rapidamente possibile una volta ottenuto il via libera interno. Il Governo si appella a tutti i comuni e a tutti gli istituti di diritto pubblico, nonché alle aziende di diritto privato del Cantone affinché seguano per quanto possibile questo esempio. Il Cantone si dice inoltre flessibile per quanto riguarda le modalità di rimborso di mutui cantonali o federali concessi in virtù della legge sullo sviluppo economico o della nuova politica regionale della Confederazione.

Oggi l'incontro con Cassis e Vitta

Sulla possibilità di aprire una finestra di crisi per la regione del Moesano, come concesso dalla Confederazione al Canton Ticino, una decisione potrebbe giungere nel pomeriggio. Il presidente del governo cantonale Christian Rathgeb e il capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità Peter Peyer sono in contatto con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Christian Vitta e con il consigliere federale Ignazio Cassis ed è previsto un incontro oggi a Bellinzona. Valutazioni sono dunque in corso sia per quanto riguarda la situazione sanitaria, sia quella economica di Mesolcina e Calanca, ha spiegato Rathgreb in conferenza stampa.

Sostegno a cultura e sport

La Confederazione ha messo a disposizione del panorama culturale svizzero complessivamente 280 milioni di franchi quale rata per due mesi. Ma anche per il Canton Grigioni è importante evitare danni permanenti al panorama sportivo e culturale grigionese, è stato sottolineato. Ne fanno parte gli indennizzi per perdite di reddito dovute ad annullamenti di manifestazioni o progetti e alla chiusura di attività. L'indennità per perdita di guadagno copre al massimo l'80% del danno finanziario. La metà dei costi è a carico del Cantone. I mezzi finanziari necessari a tale scopo saranno messi a disposizione una volta emanate le direttive concernenti l'attuazione del pacchetto di misure della Confederazione. Inoltre il Cantone rinuncerà in linea di principio a tagli nel settore dei contributi ricorrenti rispettivamente in relazione ad accordi di prestazioni in ambito culturale.

La Confederazione ha messo 100 milioni di franchi a disposizione dello sport svizzero. A integrazione delle misure federali, il Cantone intende sostenere finanziariamente le federazioni sportive al fine di preservare le strutture sportive del Cantone dei Grigioni, le quali sono di grande utilità pubblica e sono in ampia misura gestite da volontari. Infine nel settore della cultura e dello sport il Cantone si mostrerà flessibile in relazione a manifestazioni sostenute dal Cantone annullate o rinviate e troverà caso per caso una soluzione la più flessibile possibile.

Dialogo costruttivo con le associazioni e i rappresentanti dei lavoratori

Il Governo grigionese tiene molto a proseguire gli scambi in essere da molti anni con i rappresentanti delle associazioni economiche e dei lavoratori anche in questa situazione straordinaria. La scorsa settimana il Presidente del Governo Christian Rathgeb e il Consigliere di Stato Marcus Caduff si sono ad esempio incontrati con i presidenti di diverse associazioni economiche grigionesi e hanno fatto il punto alla situazione. Il Consigliere di Stato Caduff ha avuto modo di portare avanti un dialogo altrettanto costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori. Ne è risultato che le misure finora adottate da Confederazione e Cantone godono di ampio consenso.

 

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