Centovalli

Funivia Intragna-Pila, ‘il contesto di allora era ben diverso’

L'ex sindaco, Giorgio Pellanda, risponde alle accuse della circolare degli iniziativisti promotori del progetto alternativo chiarendo gli antefatti

27 settembre 2023
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Il botta e risposta, a colpi di prese di posizione ufficiali, tra Municipio centovallino e promotori del progetto alternativo di funivia Intragna-Pila-Costa si arricchisce di una nuova puntata. Chiamato in ballo dagli iniziativisti che stanno raccogliendo firme per portare la popolazione centovallina alle urne, l'ex Municipio (con in prima fila l'allora sindaco, Giorgio Pellanda, attuale municipale e vice sindaco) risponde alle accuse contenuta nella lettera dell'11 settembre. Testo nel quale, “Arnaldo Dillena (iniziativista promotore, ndr) estrapola due passaggi di due lettere di 15 anni fa, riguardanti la costruzione di una strada per Pila, da me firmate quale sindaco e indirizzate al Governo. Lettere nelle quali dichiaravo che la funivia non può assicurare un servizio ottimale, poiché la stazione di arrivo a Pila si trova a centinaia di metri dalle abitazioni. Come pure che la frazione di Pila, grazie alla sua posizione geografica e al clima, deve essere tenuta in considerazione come luogo di residenza primaria di qualità”. Si tratta di prese di posizione, precisa Giorgio Pellanda, “formulate in un contesto diverso da oggi che comunque sottolineano la volontà di mai dimenticare nessuna frazione. Concetti indelebili, insomma, che si sono aggiunti ai tanti tentativi degli abitanti di Pila per un collegamento a mezzo strada, purtroppo naufragati anche perché la maggior parte dei proprietari ha venduto case e terreni agli svizzero-tedeschi per delle residenze di vacanza”.

‘Il collegamento stradale? Un ricorso di un privato bocciò tutto’

Lungi dal voler polemizzare, l'ex sindaco si sente comunque in obbligo di precisare gli sforzi da lui profusi, unitamente al Municipio e al legislativo, per un collegamento stradale con Pila. “Eravamo in piena revisione del Piano regolatore: con il sostegno del compianto consigliere di Stato Marco Borradori, siamo riusciti a far approvare dal Governo anche la strada fino ai piedi della frazione di Pila, evitando lo spauracchio delle temibili associazioni ambientaliste che non hanno presentato ricorso. Inoltre eravamo in trattativa con il Dipartimento delle Isituzioni per un finanziamento importante
nell’ambito dell’aggregazione fra Borgnone, Intragna e Palagnedra, avvenuta nel 2009. Anche quanto promesso negli anni precedenti dai consiglieri di Stato Ugo Sadis prima e Marina Masoni poi, per un sussidio cantonale fino al 40% dell’investimento era ripristinabile. Se non che un inspiegabile ricorso di un cittadino di Calezzo è finito al Tribunale Federale che ha bocciato tutto!”. Questo per quanto riguarda il recente passato.
E adesso? “Il Municipio non intende abbandonare nessuno e sta facendo di necessità virtù; sono fiducioso nell’aiuto finanziario del Dipartimendo del Territorio, del Consiglio di Stato e del Parlamento per realizzare quanto prospettato, con un aggiornamento finalmente realistico dei costi, sia per Verdasio- Rasa, sia per Intragna-Pila-Costa. Personalmente confido nella saggezza di Dillena di non insistere per una nuova funivia per servire unicamente Pila buttando all’aria l’attuale progetto; il rischio di un clamoroso autogol di restare addirittura senza alcun collegamento è grande”.

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