Luganese

Un nascere 'diverso' alla ricerca di nuovi spazi

La visita del direttore del Dipartimento della sanità e socialità a 'lediecilune' evidenzia l'importanza di un maggiore sostegno alla casa maternità di Lugano

Il consigliere Raffaele de Rosa in visita
31 agosto 2021
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Una visita che ha segnato i cinque anni di attività quella alla Casa Maternità e Nascita 'lediecilune' di Lugano da parte del direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa. “A cinque anni dall’apertura, e constatato il successo, la sicurezza nonché una crescente sensibilità verso un modo di nascere diverso proposto alle famiglie e alle donne sul territorio – ha spiegato la levatrice indipendente Anna Fossati – fa piacere coinvolgere le Istituzioni per discutere insieme un futuro più solido. E fa piacere sentire che vi è disponibilità”. Il consigliere di Stato già lo scorso 13 aprile in Gran Consiglio (in occasione del dibattito sulla mozione di Nicola Pini “Per un sostegno fattivo ai parti naturali e alla riduzione dei costi della sanità”) aveva annotato come: “L’evento della nascita è, per fortuna il più delle volte, qualcosa di meraviglioso e unico e, per l’appunto naturale, in perfetta sintonia con il fluire della vita. Poterlo fare a casa propria e/o in un ambiente protetto, alla presenza di persone care e della levatrice che può infondere fiducia, confortando e supportando la futura mamma durante il travaglio è un’opportunità̀ preziosa. Credo fermamente che sviluppare anche in Ticino una cultura positiva sul tema della nascita, nel pieno rispetto del sentire intimo (fisico, emotivo, psicologico) della mamma, del bambino e della loro relazione, sia fondamentale per incoraggiare e sostenere la natalità del nostro cantone, in preoccupante diminuzione”.

La visita, dovuta a un incontro programmato da tempo per presentare a De Rosa gli spazi della realtà luganese che ormai da oltre cinque anni accoglie donne e famiglie per i parti e per tutta una serie di attività legate alla sfera della nascita o della maternità (dai corsi pre-parto alla rieducazione del pavimento pelvico, fino a seminari specifici per la crescita personale), ha permesso un primo positivo incontro per mostrare concretamente il lavoro svolto e per discutere collaborazioni e sostegno in vista del futuro. Il consigliere di Stato ha avuto modo di complimentarsi con le responsabili per un impegno, un ascolto, una professionalità che hanno già portato ben oltre 100 nascite a svolgersi tra quelle mura e quasi altrettante a domicilio. Nel corso della discussione, dopo aver menzionato la esigua ma stabile crescita del numero di famiglie che si rivolgono alla struttura (anche – ma non solo – a seguito della pandemia, che ha condotto alcune famiglie a preferire di non recarsi presso un ospedale per evitare rischi), è stata evidenziata la necessità di maggiore stabilità finanziaria della struttura. Infatti per ora la Casa Maternità e Nascita è finanziata unicamente con il guadagno per le prestazioni fornite, fatturate secondo le tariffe ufficiali previste per le levatrici indipendenti.

Oltre a un ampio registro statistico che comprova il successo e la sicurezza della struttura, un altro argomento discusso sono stati gli spazi: “Questo appartamento a Besso ormai è speciale – ha aggiunto Anna Fossati – ma penso sia innegabile che piano piano risulti stretto, soprattutto pensando al crescente interesse riscontrato sul territorio e alle molteplici attività che una realtà come questa svolge e potrebbe svolgere in futuro. Anche in questo caso è fondamentale una certa stabilità finanziaria, soprattutto in vista di eventuali collaborazioni concrete con enti sul territorio che hanno già espresso interesse ad accoglierci”.

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