Ticino

Consumatori, una giornata per ribadire i propri diritti

La ricorrenza di domani è l’occasione per ricordare che nulla è scontato, come insegnano due anni di pandemia

(Ti-Press)
14 marzo 2022
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Il 15 marzo di ogni anno ricorre la Giornata mondiale dei diritti dei consumatori. Per le organizzazioni dei consumatori di tutto il mondo è l’occasione per ricordare quali sono questi diritti e fare in modo che tutti gli attori del mercato si impegnino per rispettarli e farli valere.

La Giornata mondiale dei diritti dei consumatori è stata ispirata dal presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy che il 15 marzo del 1962 inviò un messaggio speciale al Congresso degli Stati Uniti in cui fu affrontata formalmente la questione dei "diritti dei consumatori". In quell’occasione precisò quattro diritti fondamentali: il diritto alla sicurezza, il diritto all’informazione, il diritto di scelta e il diritto di essere sentiti.

"Sono trascorsi 60 anni da quel momento, la consapevolezza degli attori sul mercato è cresciuta e si è consolidata, e a questi sono stati aggiunti anche altri diritti: il diritto di soddisfare i bisogni fondamentali, il diritto alla riparazione dei torti e non da ultimo il diritto a un ambiente sano e a una buona qualità di vita", si legge in una nota dell’Acsi, l’Associazione delle consumatrici e dei consumatori della Svizzera italiana.

"I consumatori non devono però dare nulla per scontato. In questi ultimi due anni di pandemia innumerevoli diritti che si davano ormai per assodati sono stati improvvisamente svuotati di senso o addirittura negati. Pensiamo ai viaggi, agli abbonamenti in centri fitness... molti venditori e fornitori di servizi hanno semplicemente scaricato i rischi sui propri clienti modificando le Condizioni generali dei contratti. Un fatto non solo discutibile ma anche inaccettabile", si precisa.

I consumatori svizzeri inoltre continuano a essere penalizzati rispetto ai Paesi che ci stanno accanto nel non potersi difendere in modo collettivo di fronte a pratiche scorrette da parte delle imprese. Il caso Dieselgate non è che l’ultimo, clamoroso, esempio di questa ingiustizia.

Per difendere i propri diritti è importante che i consumatori siano uniti, aderiscano alle organizzazioni e alle associazioni come l’Acsi per potersi attivare tutti insieme e far valere una voce sola.

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