Spettacoli

A Chiasso il Cinema Teatro prepara il 'Piano D'

Il direttore Armando Calvia: 'Decisioni difficili da digerire, ma non possiamo certo stare con le mani in mano'

Armando Calvia (Ti-Press)
28 ottobre 2020
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A Chiasso, al Cinema Teatro, c’è un ‘Piano D’. Perché con il lockdown il Piano B di marzo fu la ‘migrazione’ online dell’archivio audio-video di alcuni eventi passati, il Piano C la rassegna estiva ‘Voce e not(t)e’, con il teatro a far da scenografia, e il Piano D è quanto, forzatamente, «stiamo programmando, sono idee che nel tempo abbiamo preventivamente messo in cantiere nell’ipotesi sciagurata che avvenisse ciò che, sciaguratamente, è avvenuto».

Così il direttore Armando Calvia, pronto a trovare soluzioni alternative perché «la nostra è un’attività che prevede anche un impegno dal punto di vista etico-morale nei confronti della società, degli spettatori. Non possiamo starcene con le mani in mano attendendo che tutto questo finisca. Si tratta di reagire». Già calati nella dimensione streaming e open air – «Ci hanno dato modo di riprogrammare la nostra attività anche dal punto di vista tecnico – a Chiasso si confida nella riprogrammazione estiva, previa disponibilità degli artisti, di parte del cartellone. Perché cinquanta persone è un’utopia: «Per Lopez-Solenghi c’erano praticamente 500 persone già in sala. Non possiamo certo selezionarne un campione. Penso all’Osi, nell’omaggio a Benedetti Michelangeli. In questo caso potremmo optare a una soluzione in streaming, con il solo pianista. Ma ci ragioneremo nei prossimi giorni». La delusione ‘all’italiana’ riguarda, parzialmente, anche Chiasso: «Il nostro piano protezione era curato e preciso. È chiaro che nella psicosi generale della situazione in Governo prenda delle decisioni per noi difficili da digerire. Ma le accettiamo, cercando di essere costruttivi e fiduciosi che torneremo alla normalità».

 

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