Confine

Confine, l'incubo delle rapine in villa

Sabato sera sono stati aggrediti un avvocato comasco e la sua amica: rubati soldi e orologi dopo averli immobilizzati

(Ti-Press)
28 luglio 2020
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Torna l'incubo delle rapine in villa nei comuni di frontiera, aggrappati alla ramina, dopo l'assalto sulle colline di Colverde, a Salvadonica. Come l'aggressione subita sabato sera da un avvocato comasco sorpreso da due banditi che, armati e mascherati, lo hanno legato, picchiato e minacciato di morte se non avesse consegnato quanto aveva in casa. Con l'avvocato c'era una amica: erano a bordo piscina quando i malviventi hanno fatto irruzione in casa: «Avevano il passamontagna e i guanti neri. Mi hanno colpito e immobilizzato con fascette da elettricista e hanno continuato a picchiarmi anche se gli ho ripetuto che gli avrei dato quello che avevo e gli avrei aperto la cassaforte. Avevano una pistola che mi hanno puntato alla tempia. Hanno immobilizzato anche la mia amica ma fortunatamente non le hanno fatto nulla». I banditi dalla cassaforte hanno preso 4mila euro in contanti. Poi si sono impossessati di una collezione di Rolex e altri orologi preziosi per un valore di 100mila euro. Non contenti hanno continuato a rovistare dappertutto facendo notevoli danni. Poi se ne sono andati, ponendo fine all'incubo della coppia. Indagano i carabinieri di Como, che stanno vagliando le immagini del sistema di videosorveglianza della villa.

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