Commento

Chi parla in corsivo, chi offende in grassetto

Elisa Esposito, la ‘professoressa di cörsivœ’, è il personaggio rivelazione dell’estate. I leoni da tastiera la massacrano, ma ha già vinto lei

Fenomeno social, fenomeno da baraccone, fenomeno e basta
26 luglio 2022
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Si chiama Elisa Esposito, ma non serve necessariamente che ci ricordiamo il suo nome. Da settimane spopola sui social, e sempre più anche sui media tradizionali, ma in qualità di ‘professoressa di cörsivœ’. Non il solito reggaeton o un qualche calciatore autore del colpaccio al 92esimo. Tormentone e personaggio rivelazione dell’estate al contempo è questa giovanissima milanese che, grazie a TikTok prima e a YouTube poi, è riuscita nell’impresa di risvegliare l’appetito di quei leoni da tastiera bramosi di prede civili, dopo l’indigestione politica fra Putin e Zelensky, fra Johnson e Draghi. Ma a suo vantaggio.

Neanche ventenne, Elisa è diventata virale su TikTok a inizio giugno grazie a un breve video nel quale si rivolgeva al suo ragazzo in una sorta di cantilena avvitando e maltrattando principalmente le vocali. Il cörsivœ, appunto. "È una parlata delle milanesi e dei milanesi figli di papà, che vanno a fare l’aperitivo in centro", spiega lei. I milioni di visualizzazioni in poche settimane la inducono a spostarsi su YouTube per un pubblico più generalista, diciamo. È qui che si passa dalla presa in giro (apparentemente) casuale al personaggio vero e proprio: una ‘professoressa’ finto snob con occhiali di ordinanza che insegna a parlare in corsivo. È boom: l’aspirante proprietaria di centro estetico rimbalza da un profilo all’altro, le pubblicazioni successive si fanno più ragionate, i followers sfiorano il milione, viene intervistata da portali e giornali, invitata in radio e tv, traduce in cörsivœ persino il terribile discorso di Giorgia Meloni in Spagna. Fioriscono le parodie, il corsivo parlato diventa un fenomeno di costume.

Ma fra le rose, anche qualche affilatissima spina per la neoregina della linguistica. Sarà per noia, sarà per invidia sociale, sarà per bullismo di branco. Sarà per incapacità di coglierne la vena comica e ironica: c’è chi è arrivato a chiedersi se l’estetista sia davvero una docente o meno. O sarà per il fatto che l’avvenente – e maggiorenne, ricordiamolo – ragazza ha anche un profilo sul social a luci rosse, OnlyFans, e quindi una dose di sessismo perbenista mettiamocela. Sarà quel che sarà, fatto sta che Elisa non è solo la ragazza più popolare del momento, ma anche quella più odiata. Decine di migliaia di commenti intrisi di livore, offese, volgarità. "Meritiamo l’estinzione"; "fai apparire la gente intelligente vicino a te (sic)"; "quoziente intellettivo ai massimi livelli, complimenti ai genitori"; per citarne alcuni evitando quelli dove le si augura di morire.

Un mare di haters quindi, nel quale la ragazza sembra nuotare comunque bene. "Boomers", li chiama lei, inserendovi genericamente tutti gli over 30. Ma dietro al dispiacere di circostanza, Elisa è tranquilla: l’ondata di disprezzo l’ha portata al successo che ambiva. Ha vinto lei. Perdono, indipendentemente dall’età, i boomers. Quelli che oggi millantano superiorità morale e intellettuale sono magari le stesse persone che dieci anni fa volevano ‘una bira e un calippo’, gli stessi che vent’anni fa avevano come idolo Pietro Taricone del Grande Fratello. Affogati nel proprio populismo e complici del successo di questo trend molto trash che tanto disdegnano. Perché le generazioni cambiano, ma alcuni limiti umani proprio no: quændö ïl sæggïoo ïndïcæ lä lünæ, löö stöltoo güærdæ ïl dïtöö.

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