Svizzera

Cifre in rosso per gli ospedali svizzeri

Il 72% delle strutture per cure acute non è riuscito a chiudere il 2020 in pareggio per la pandemia. Danni finanziari stimati a 1,5 milioni di franchi

(Ti-Press)
24 ottobre 2021
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L’epidemia di Covid-19 ha pesato profondamente sui bilanci degli ospedali svizzeri. Solo il 28% delle strutture per cure acute ha registrato risultati positivi nel 2020, rispetto al 60% dell’anno precedente.

Secondo uno studio pubblicato oggi dalla società di revisione PwC, il danno finanziario causato dal coronavirus a ospedali e cliniche è tra 1,3 e 1,5 miliardi di franchi; un importo che non include i contributi versati dai Cantoni per sostenere gli istituti durante la pandemia.

Il divieto di operazioni non urgenti durante la prima ondata di Sars-CoV-2 in primavera ha particolarmente colpito il fatturato degli istituti sanitari. Il risultato è sceso del 4,2% nel settore ospedaliero stazionario. Il calo è stato invece meno pronunciato nel settore ambulatoriale, dove ha raggiunto lo 0,5%.

Anche in psichiatria i proventi sono stati leggermente inferiori al 2019, mentre la contrazione è risultata nettamente più marcata nel settore della riabilitazione.

Per il suo studio, PwC ha esaminato il mese scorso i rapporti annuali di 45 ospedali per casi acuti e 13 cliniche psichiatriche.

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